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Vice Mazzarri sul 2024: "C'era confusione, poca chiarezza e mancava Osimhen"

Vice Mazzarri sul 2024: "C'era confusione, poca chiarezza e mancava Osimhen"
Ieri alle 10:30Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Nicolò Frustalupi, ex allenatore della Primavera del Napoli e storico vice di Mazzarri con cui ha condiviso l'esperienza azzurra anche nel 2024 per pochi mesi, è intervenuto nel corso de Il Bar di Tuttonapoli, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android).

"Inter-Napoli vale molto per entrambe le squadre. Sono tra le prime in classifica, insieme al Milan, e penso che saranno loro a giocarsi lo scudetto. È uno scontro diretto importante anche a livello mentale, ma il campionato è ancora lungo. Qualunque risultato esca, la corsa resterà aperta fino alla fine".

"Difficoltà con l'emergenza? E' chiaro che rispetto alla scorsa stagione gli impegni sono raddoppiati ed è tutto più difficile. Quando ci sono molti infortuni giocano spesso gli stessi e la gestione diventa problematica. I giocatori vogliono sempre scendere in campo, quello non è mai un problema. Però le energie fisiche e mentali non possono essere sempre al massimo. Qualche difficoltà può esserci, ma non certo contro l’Inter: quella è una partita che tutti vogliono giocare, anche con mezza gamba. Le motivazioni saranno altissime".

"Vergara e Ambrosino? Secondo me hanno già fatto tantissimo a stare in una rosa come quella del Napoli. Giocare a Napoli non è facile per nessuno, soprattutto per due ragazzi con esperienza solo in Serie B. Andare a giocare fa sempre bene. Restare in una grande rosa ti fa crescere, ma i giovani devono trovare spazio. L’importante è scegliere una squadra dove possano giocare davvero. Per Vergara, se si parla di Serie A, ci deve essere una prospettiva concreta. Nessuno ti garantisce il posto, ma devi sapere che puoi ritagliarti spazio".

"Cosa non ha funzionato due anni fa con Mazzarri a Napoli? Posso parlare solo per i mesi in cui siamo stati noi. Secondo me c’era un po’ di confusione. Dopo l’addio di Spalletti e di Giuntoli, non era chiaro chi gestisse davvero certe situazioni. Meluso arrivò in ritardo e senza pieno potere decisionale. Tutto questo la squadra lo ha risentito. La rosa era buona, ma probabilmente qualche errore di mercato è stato fatto".

"Quanto incise l'assenza di Osimhen? Tantissimo. Osimhen era diviso tra Coppa d’Africa e gli infortuni. C’erano altre situazioni complicate, come quella di Zielinski, che era fuori dalla lista Champions. Quando arrivammo mancavano anche i terzini sinistri, con Mario Rui e Olivera infortunati. Giocavamo ogni tre giorni tra campionato, Champions e Supercoppa. Abbiamo fatto il massimo possibile. Oggi la rosa è decisamente più forte rispetto a quella che allenavamo noi".

"Finale Supercoppa? Contro la Fiorentina abbiamo fatto molto bene, nonostante le assenze. In finale contro l’Inter la partita è stata equilibrata. L’espulsione di Simeone ci ha tolto la possibilità di giocarcela fino in fondo. È stata una grande occasione, purtroppo sfumata".