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Paradiso su Sterling: "Gran giocatore, ma non so se fa la doppia fase che chiede Conte"

Paradiso su Sterling: "Gran giocatore, ma non so se fa la doppia fase che chiede Conte"
Ieri alle 22:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Angelo Paradiso, ex azzurro, è intervenuto nel corso di "Napoli nel Mondo" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Io le ultime partite ho guardato attentamente l’Inter e rispetto all’anno scorso l’Inter ha anche un gioco, gioca bene. Chivu ha dato un’impronta veramente importante. C’è un Lautaro in forma strepitosa. Però noi dobbiamo recuperare tre giocatori veramente importanti. E quindi secondo me alla fine se la giocheranno loro, Napoli e Inter. Io sono molto fiducioso nel Napoli, perché Anguissa, De Bruyne e Lukaku sono tre top player: per il campionato italiano sono più che un lusso. Quando rientreranno questi giocatori, secondo me parleremo di un altro Napoli".

Hai citato alcuni singoli: ti dispiace per Lucca e Lang?
"Sì, mi dispiace per Lucca e Lang perché non sono riusciti a dare il massimo, non sono entrati nei meccanismi di Conte. L’anno scorso avevamo Raspadori e ogni volta che entrava faceva la differenza. È un peccato per questi due ragazzi, perché ci sono tanti giocatori che hanno tirato la carretta. McTominay è stato fondamentale quest’anno. Però alla fine il campionato se lo giocheranno Napoli e Inter".

Da ex esterno d’attacco: quanto può pesare l’eventuale assenza di David Neres?
"Neres è un giocatore veramente importante per il Napoli. Ha dimostrato una qualità importante e secondo me quest’anno l’ha fatta vedere anche poco, perché questo ragazzo può migliorare ancora tantissimo, può crescere. Peccato per questo piccolo infortunio, però Neres in questo momento è fondamentale. Soprattutto se vai a incontrare una squadra come l’Inter: con giocatori così te la giochi alla grande. È forte nell’uno contro uno, ed è fondamentale per noi perché noi non l’abbiamo. Sì, abbiamo Politano, ma Politano fa la doppia fase e arriva sempre stanco in fase offensiva. Quindi Neres è troppo importante per la causa nostra, per la causa Napoli. Spero che rientri, perché in questo periodo ha dimostrato veramente di essere un giocatore troppo importante".

L’Inter, contro le grandi, ha faticato. È un limite che può tornare utile al Napoli?
"Sì, ha fatto fatica. E poi il Napoli quest’anno ci ha abituato a prove d’orgoglio incredibili: ogni volta che era in difficoltà ha dimostrato tanto. Vedi la Supercoppa: veniva da un periodo non bello e lì il Napoli ha dimostrato di essere di un’altra categoria. Detto questo, nelle ultime partite io ho visto un’Inter diversa, perché Chivu ha dato un’impronta di gioco importante e c’è Lautaro in forma strepitosa. Secondo me se tu blocchi Lautaro blocchi metà squadra: lui difende, fa gol, fa assist, è cattivo, crea problemi. Spesso crea anche ‘casino’ apposta con l’arbitro per dare motivazione ai compagni: è uno stratega a livello psicologico. È un giocatore di un certo livello. Se tu fermi Lautaro fermi metà Inter".

Mercato: si parla di Sterling. Sarebbe adatto al Napoli di Conte?
"Sterling è un giocatore importante, baricentro basso, uno contro uno ti salta sempre. È uno che ti fa la giocata, ti fa l’assist, ti fa il gol, ti crea superiorità numerica. L’unica cosa è che questi giocatori con Conte fanno un po’ fatica perché Conte chiede sempre la doppia fase. Politano te la fa, Sterling è più un giocatore degli ultimi trenta metri, quindi bisogna vedere. Però se prendi dal campionato inglese, lo abbiamo visto con McTominay e con Hojlund, sono giocatori abituati a un’altra velocità e nel campionato italiano ti fanno la differenza".

Episodi arbitrali a parte: cosa è mancato al Napoli col Verona per vincerla?
"Io di solito non parlo mai di episodi arbitrali, anche perché il Napoli è una causa talmente grossa e importante che siamo noi padroni del gioco e padroni del campionato. Però sono mancati quei giocatori come Lang e Lucca. L’anno scorso avevamo Raspadori: lui non giocava per quattro, cinque, sei, sette partite e quando entrava faceva assist, faceva gol, era determinante. E aveva dimostrato di essere innamorato della maglia del Napoli.
Io mi aspetto un po’ di più da questi giocatori, perché non possiamo sempre aggrapparci a McTominay. Ci sono giocatori che, per meritare la maglia del Napoli, devono dare il 100%. Il Napoli adesso è un top club a livello europeo. Se giochi per la causa Napoli devi dare il 100%, anzi il 110%. E questi ragazzi purtroppo non lo hanno dimostrato. Un po’ per ambientamento, un po’ per carattere: io analizzo anche la parte caratteriale. Lucca è sembrato spesso nervoso. Tu giochi con un tifo così, in una piazza così importante: devi dare di più. In partite come queste sono mancati loro, e dovranno dare qualcosa in più".

Se dovesse andare male a San Siro: un Napoli a -7 sarebbe fuori dalla corsa Scudetto?
"No, secondo me no, perché il campionato è lungo e dobbiamo recuperare Lukaku, De Bruyne e Anguissa. Sono troppo importanti: tre top player incredibili. Con questi giocatori puoi anche sistemare altri moduli, puoi giocare sistemi diversi. Quindi secondo me non sarebbe la stoccata. Anche se perdi, io ho molta fiducia nel Napoli: alla fine te la giochi con l’Inter, perché sono le due squadre più attrezzate. La Juventus fa bene, ma a livello di rosa Napoli e Inter sono di un’altra categoria".