Napoli - Catania: Le pagelle
De Sanctis: 6,5. Poco impegnato ad ampio raggio mostra leggere insicurezze nella presa sui calci piazzati avversari. Risolutivo su Maxi Lopez nella ripresa. La traversa da una mano a lui e ai compagni sulla bordata di Spolli.
Grava: 7,5. Strepitoso in anticipo, apprezzabile in acrobazia, invalicabile nell’uno contro uno. La terza partita consecutiva ad alto ritmo dimostra che il mese di stop non gli ha lasciato scorie. Mascara capisce che non è il caso di affrontarlo. Difficile vederlo in Sud Africa, ma lo meriterebbe.
Cannavaro: 8 – IL MIGLIORE. Un’ammonizione evitabile, ma poi il solito stratosferico Paolino degli ultimi tempi. Imperioso sulla torre di comando difensiva, sfoggia qualità registiche notevoli. Un taglio da rapace quando porta in vantaggio il Napoli. Un Andujar in versione fenomeno gli nega la doppietta. Lippi, il prefisso è 081.
Campagnaro: 8 – IL MIGLIORE BIS. L’unico che prova a spingere in un primo tempo apatico. Nel secondo tempo è dirompente da fluidificante a sinistra. Scambia con Lavezzi che è un bel vedere. Stampa sul volto del connazionale Andujar la palla di un gol ciliegina mancante sulla torta. Un’altra cartolina a Maradona e p.c. a Lippi.
Maggio: 6,5. Da una mano consistente a Grava nel chiudere gli spazi sull’out di destra. Poco illuminato nelle giocate personali e nel pescare i compagni in area dal fondo.
Gargano: 6,5. Il fiato sul collo a Martinez. L’uruguaiano non si ferma mai ed anche se vive un leggero calo ci sarà pure un motivo se Mazzarri e Tabarez non gli danno mai un turno di riposo. Se avesse altri piedi parleremmo di un fenomeno.
Pazienza: 6,5. Una chiusura pulita e decisiva su Ricchiuti vale da sola a confermare quanto sia prezioso negli ingranaggi difensivi degli azzurri. Una maglia grondante di sudore e di attaccamento ad ogni triplice fischio. Onore a te Michele! Dal 43’ st Bogliacino: sv. Una sostituzione per far scorrere il cronometro e per avere in campo un altro abile palleggiatore.
Zuniga: 5,5. Confermato in “mancina” dopo la buona prova offerta contro la Juve, fatica a trovare la giusta profondità anche se bisogna sottolineare ancora una volta l’encomiabile abnegazione arricchita dalla voglia di mettersi a disposizione e migliorarsi. Dall’ 11’ st Rinaudo: 6. Pulito nelle chiusure, si spinge in avanti a spizzare di testa le palle da calcio piazzato. Ordinato negli appoggi.
Hamsik: 6,5. Soporifero nella prima frazione, svaria molto, nei secondi 45’, su tutto il fronte d’attacco rendendosi pericoloso con un esterno ad uscire nell’unico inserimento su invito di Quagliarella. Continua l’evoluzione in fase di risveglio. Dal 28’ st Cigarini: 6. Ormai è l’alter ego di Hamsik e la posizione da trequartista che gli ritaglia Mazzarri è una soluzione interessante soprattutto quando si è stanchi e bisogna far correre il pallone nei momenti finali e critici di una partita.
Quagliarella: 6,5. Rifinitore e seconda punta. Sembra essere questa la scelta giusta e definitiva per sfruttare al meglio le qualità dello stabiese. Decisivo nel velo, voluto o no non importa, nell’azione del vantaggio. Bravo ad accentrarsi nel vivo del gioco e a spingere sull’esterno sinitro. Ritrovato e valorizzato.
Lavezzi : 6,5. Un po’ di stanchezza c’è, ma la verve è quella giusta in accelerazione. Riferimento per i suoi, non li da ai catanesi. Assist - man vincente per Cannavaro, sponda impeccabile per il quasi gol di campagnaro.
Mazzarri: 7. E’ ormai una tattica: piccolo trotto nel primo tempo come anestetico, al galoppo nel secondo per colpire. Bella l’intuizione di allargare Campagnaro inserendo Rinaudo. La squadra è viva e ci crede. La vittoria di oggi, per l’ingresso in Europa, era imprescindibile e da prendere anche con i denti. Applausi.
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