Gila-Napoli, da Roma: "Stagione top oltre le aspettative, è pronto per il grande salto"
Daniele Garbo, giornalista, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Secondo te il fatto che Lotito abbia detto “Gila non si muove, 30 milioni o nulla” è una posizione normale a giugno?
"Assolutamente sì. Poi trattare con Lotito è sempre molto difficile, come sappiamo bene. È chiaro che la Lazio non può fare mercato, oppure può fare mercato a saldo zero, quindi questo significa che deve prima vendere e poi eventualmente acquistare. E siccome nella Lazio non ci sono molti giocatori che hanno mercato, è evidente che Gila è uno di questi. Sicuramente ha fatto una buona stagione, in un'annata controversa per la Lazio, con molte polemiche, con Sarri che alla fine se n'è andato perché non ne poteva più della società e perché non sono stati rispettati gli accordi. I tifosi hanno disertato lo stadio per tutta la stagione e lo diserteranno anche l'anno prossimo. È una situazione complicata. Credo che Lotito sia in qualche modo condannato a vendere qualcuno, ma non sono moltissimi i giocatori che hanno mercato. Sicuramente Gila è uno di questi."
Credi che sia un calciatore da Napoli?
"Secondo me sì, perché quest'anno, in una stagione per certi versi negativa, visto che la Lazio ha ottenuto un piazzamento non consono alle sue abitudini, è stato uno dei pochi giocatori che hanno disputato una buona stagione. È andato oltre le aspettative pur tra mille difficoltà, con una difesa che ha avuto tanti problemi e diversi infortuni. Credo che sia un giocatore pronto per una grande come il Napoli."
Come mai Lotito, considerato da sempre un grande gestore, è incappato nel problema del mercato bloccato e nei parametri economici non rispettati?
"Lotito, che è sempre stato ritenuto un grande gestore, questa volta forse ha fatto male i suoi conti. Quando lo paragoni a De Laurentiis, lo paragoni a un presidente che ha vinto due scudetti tenendo comunque i conti in ordine. Questo dimostra che si può fare calcio anche in un'epoca in cui molte squadre di Serie A sono proprietà di fondi stranieri. Ci sono realtà come la Lazio, il Napoli, il Lecce, il Cagliari o il Torino che sono ancora nelle mani di persone fisiche e cercano di far quadrare i conti, che è la cosa più difficile. Credo che Lotito abbia sottovalutato la situazione del bilancio e si sia trovato con le mani legate già da parecchio tempo. L'estate scorsa non ha potuto comprare nessuno, a gennaio non ha comprato nessuno e ormai questa situazione è diventata cronica. Capisco i tifosi che disdicono DAZN e non rinnovano l'abbonamento. I proprietari passano, la società rimane, e i tifosi sono il patrimonio principale di un club. Senza passione il calcio è destinato a morire. Se Lotito ha scavato questo solco profondo tra la società e i suoi tifosi, è un problema che non so come potrà risolvere. Non si può pensare di fare calcio senza tifosi, con lo stadio vuoto e una situazione conflittuale che dura ormai da mesi. Questo è il vero problema della Lazio."
Secondo Alfredo Pedullà, il Napoli ha offerto 15 milioni più bonus per Gila. Si parla anche di possibili contropartite come Rafa Marin, Beukema e Lucca. Possono essere profili utili alla Lazio?
"Gattuso è un allenatore aziendalista, quindi fa quello che gli dice la società. Credo che alla fine l'accordo lo troveranno, perché tra i 15 milioni offerti dal Napoli e i 30 chiesti da Lotito si potrebbe arrivare a una cifra intorno ai 20 milioni o poco più. E credo che Lotito farebbe bene a cedere. Oltretutto, se non ricordo male, il Real Madrid conserva una percentuale sulla futura rivendita, quindi non sarebbe un affare in grado di sistemare da solo i conti della Lazio. Per quanto riguarda i giocatori citati, secondo me possono tutti fare al caso di Gattuso. Lucca arriva da una stagione abbastanza infelice in Premier League ed è tornato perché non è stato riscattato, però alla Lazio, dove c'è carenza di attaccanti, potrebbe fare comodo. Poi bisogna vedere la valutazione, perché Beukema e Lucca sono stati pagati oltre 30 milioni."
Come giudichi la scelta del Milan di puntare su Ruben Amorim?
"Credo che il Milan sia la società peggio gestita della Serie A, e per distacco. È una società che fa piazza pulita e trattiene solo Ibrahimovic, che è l'unico di cui, secondo me, avrebbe dovuto liberarsi. Come calciatore è stato straordinario, ma come dirigente non ha ancora dimostrato nulla. Quest'anno ha seminato soltanto divisioni nello spogliatoio e ha contribuito a far cacciare diverse figure interne. Il Milan in questo momento sembra aver scelto un allenatore senza avere ancora un amministratore delegato e senza avere un direttore sportivo. È una società gestita da Gerry Cardinale, che può anche non capire di calcio, ma in quel caso dovrebbe affidarsi a persone competenti. Chi ha preso Amorim? È una bella domanda. Quello che viene considerato l'uomo più potente del Milan e il principale consulente di Cardinale si trova negli Stati Uniti. Mi chiedo quale lavoro stia facendo per il Milan da lì. Parliamo di una società gloriosa, una delle più importanti del calcio mondiale, che meriterebbe molto di meglio. Quando a volte critichiamo De Laurentiis, guardando quello che sta succedendo al Milan viene da dire che forse è meglio tenersi De Laurentiis."
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




