Chi aderisce (oggi) alla Superlega va cacciato dalla Serie A

20.04.2021 15:57 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
Chi aderisce (oggi) alla Superlega va cacciato dalla Serie A
TuttoNapoli.net
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport

Superlega. Dovunque Superlega. Nei palazzi dei ministri, in quelli del pallone, nei salotti in tv, sulle panchine nei parchi che tornano a riaprirsi. Inevitabilmente non si parla d’altro, perché il calcio vive giorni di sussulti emotivi che potrebbero condurlo ad una mutazione senza precedenti.

Primo mito da sfatare: il modello NBA non c’entra nulla. Parliamo di una struttura totalmente diversa, radicata nel territorio, che utilizza il sistema del Draft (della selezione) dal mondo dell’Università o dai giocatori che arrivano dagli altri continenti. In quel sistema, a rotazione, i club coinvolti con programmazione e scelte azzeccate hanno la possibilità di puntare al titolo. Con il calcio, quel tipo di sistema, non c’entra nulla.

Secondo mito da sfatare: la Superlega non salva il calcio. Semmai salva i club indebitati fino al collo, che hanno fatto non uno,  cento passi più lunghi della propria gamba e si ritrovano in una situazione di non ritorno. 

Se si esce da un mercato, accedendo ad un mercato elitario, non si può poi pretendere ogni tanto di sporcarsi le mani con la plebe. Se i club fondatori della SuperLega si divino cifre astronomiche, se gestiscono fondi, finanze e pubblicità, appare impensabile che possano poi confrontarsi con club che, invece, seguono altre linee guida e, soprattutto, vengono sottoposti ad altre regolamentazioni e differenti spartizioni dei ricavi.

Insomma, un campionato con Juve, Milan e Inter ad oggi, per come è stata presentata e strutturata questa nuova aristocrazia del pallone, sarebbe un campionato che non avrebbe ragione di esistere. Che toglierebbe forse totalmente margini di manovra ad altri club, riducendo in maniera ancor più drastica la possibilità per eventuali rivali. Insomma, chi esce di casa, non può mica lasciare le valigie in sala. Questa Serie A non è mica un albergo.