La bugia che Insigne ha smentito contro la Lazio

Se il Napoli ha battuto la Lazio ed è volato in semifinale di Coppa Italia lo deve soprattutto a Lorenzo Insigne, autore del gol-vittoria.
23.01.2020 20:30 di Pierpaolo Matrone Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
La bugia che Insigne ha smentito contro la Lazio

Se il Napoli ha battuto la Lazio ed è volato in semifinale di Coppa Italia lo deve soprattutto a Lorenzo Insigne, autore del gol-vittoria e soprattutto di una prestazione sontuosa che va ben oltre la semplice lettura del tabellino. Fin dai primi minuti il capitano ha preso per mano il resto della squadra e ha provato a tirarla fuori dagli inferi, mettendo sul campo tutto ciò che gli richiede Gattuso: leadership, carisma, assistenze tecniche nella metà campo avversaria ed un enorme spirito di sacrificio. Più di una volta l'ala di Frattamaggiore caricato il San Paolo, dialogandoci, spronandolo a spronarli. Do ut des necessario per la risalita. E poi, tra le tante cose, ha smentito una delle tante bugie (di campo) che si sono dette sul suo conto.

CHI L'HA DETTO CHE NON CORRE? - Nel lungo periodo delle critiche - e, statene certi, non è ancora finito - al numero 24 veniva contestato un atteggiamento passivo e una poca generosità in fase di non possesso. Ancelotti, proprio per questo, nel primo anno aveva provato a sgavarlo dai compiti di ripiegamento per mantenerlo lucido anche in zona gol. Dopo due mesi buoni, Lorenzo è piombato nelle tenebre nel girone di ritorno e questo - insieme ad un rendimento molto migliore nel 4-3-3 della Nazionale - ha indotto Carletto a riportarlo sulla fascia. Per tanti, però, anche in quella posizione faceva fatica perché uno come lui non può correre tanto e dare una mano anche in difesa. Una bufala smentita nel match contro la Lazio. Insigne ha corso più di 10 chilometri e ha strappato applausi al San Paolo per due recuperi prodigiosi a ridosso della propria area di rigore. Un esterno a tutta fascia che non ha paura di correre. Che nel 4-4-2 di Ancelotti facesse più fatica è sotto gli occhi di tutti, ma che le difficoltà nascessero dalla sua reticenza alla corsa è pura invenzione. Ci sono altri mille motivi, ma di certo non si trattava di generosità. E contro lunedì al San Paolo ce ne siamo accorti tutti.