Chi soffre per Napoli non potrà mai essere dimenticato da Napoli: Tonelli e le due foto virali sui social

23.01.2020 14:16 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
Chi soffre per Napoli non potrà mai essere dimenticato da Napoli: Tonelli e le due foto virali sui social

(di Arturo Minervini) - “Vi lascio un’altra volta col rimpianto di non avervi reso sul campo l’affetto che mi avete sempre dimostrato. Porterò sempre Napoli nel cuore”. Basterebbero queste poche righe, estrapolate dal messaggio di addio che Lorenzo Tonelli ha affidato ai suoi profili social, a raccontare l’attaccamento del difensore ad una maglia indossata troppe poche volte ed una città che ha lasciato qualcosa nel profondo. 

Un legame che due diapositive raccontano più di ogni altra parola. Fischio finale di Napoli-Atalanta, un arbitro che scappa, con la pistola ancora fumante ed il cadavere che perde ancora sangue steso sul terreno di gioco. La vittima è la speranza, la gioia, la fantasia di chi affida (ingenuamente) al pallone il potere di decidere le sorti di una gara. Lorenzo Tonelli  che gli consegna il simbolico pallone della vittoria era tutti noi. Con un pallone che non è più gioia da restituire a chi muove i fili. Con la scritto sul volto: “Non gioco più. Perché già so come va a finire. Gli occhi bassi di Giacomelli sono quelli di chi si porta appresso una vergogna che ti appesantisce la coscienza. Lo sguardo ferito di Lorenzo, ben presto, era entrato nei cuori di tutti noi.

In mezzo sempre solo panchina, mai l’occasione di dimostrare di poter dare il suo contributo. Fino alla vigilia dell’addio ed un Napoli-Lazio vissuto in panchina. Nella foto che troverete in basso c’è il riassunto di che tipo di uomo è Tonelli. Minuto 89’. Sofferenza estrema. Nella testa dovresti già avere altro, sai già che una nuova avventura è alle porte. Che ancora una volta Napoli non ti ha dato lo spazio che speravi di poter avere. Eppure tu SOFFRI. Eccome se SOFFRI. Accovacciato, ad esorcizzare la paura di una gara che vuoi vincere a tutti i costi. Per quella gente tornata allo stadio, per una città che ti è entrata dentro anche senza darti grandi gioie sul piano professionale. La foto più bella di Lorenzo Tonelli è questa qui, in ginocchio sull’altare di Fuorigrotta invocando la protezione di divinità benevole. È nelle parole semplici per salutare la città, nel sorriso sempre prestato a chi ne aveva più bisogno. Chi soffre così per Napoli, non potrà mai essere dimenticato da Napoli. Buona fortuna ragazzo. 

Minuto 89’. Sofferenza estrema. Nella testa dovresti già avere altro, sai già che una nuova avventura è alle porte. Che ancora una volta #Napoli non ti ha dato lo spazio che speravi di poter avere. Eppure tu SOFFRI. Eccome se SOFFRI. Accovacciato, ad esorcizzare la paura di una gara che vuoi vincere a tutti i costi. Per quella gente tornata allo stadio, per una città che ti è entrata dentro anche senza darti grandi gioie sul piano professionale. La foto più bella di Lorenzo Tonelli è questa qui, in ginocchio sull’altare di Fuorigrotta invocando la protezione di divinità benevole. È nelle parole semplici per salutare la città, nel sorriso sempre prestato a chi ne aveva più bisogno. Chi soffre così per Napoli, non potrà mai essere dimenticato da Napoli. Buona fortuna ragazzo.

Un post condiviso da Arturo Minervini (@arturo_minervini) in data: 23 Gen 2020 alle ore 1:20 PST