Gattuso in conferenza: "Perché dovrei dimettermi? Mica solo noi abbiamo alti e bassi! Sul 4-0 minuti a chi viene da infortuni"

Rino Gattuso, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria sullo Spezia
29.01.2021 07:52 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Gattuso in conferenza: "Perché dovrei dimettermi? Mica solo noi abbiamo alti e bassi! Sul 4-0 minuti a chi viene da infortuni"

Rino Gattuso, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria sullo Spezia: "Secondo tempo? Abbiamo dato minutaggio a chi aveva avuto infortuni come Mertens ed Osimhen e abbiamo abbassato il ritmo dopo un primo tempo spettacolare. Lo sapevamo, era messo in preventivo. Ci siamo abbassati, abbiamo palleggiato negli ultimi 25' in maniera non corretta e siamo andati in difficoltà".

Miglioramenti rispetto al Verona? "Mi fa solo sperare quello che ho visto nel primo tempo. C'era una sola squadra in campo. Abbiamo palleggiato in maniera egregia facendo giocate positive senza mai andare in difficoltà, mai dare campo. Nel secondo tempo, ripeto, la partita era diversa, e vi ho spiegato perché. Ma vorrei sempre 70 minuti fatti così come oggi. Ma non siamo gli unici ad avere alti e bassi, in tutti i campionati ci sono risultati strani. Dobbiamo restare concentrati, tenendo bene il campo, serve continuità".

Si continua su 3 fronti, troppe critiche? "Che devo dirti. C'è poco da rispondere, se lo faccio come vorrei io divento arrogante. La lascio così questa domanda...".

Voci sul futuro? "Quando si parla di Gattuso sento sempre dire che mi devo dimettere, perché questa domanda viene fatta solo a me? Perché dovrei? Ho fatto cose importanti. Io non mi dimetto, sto qua, so fare il mio lavoro, penso di essere abbastanza bravo e la squadra mi segue. Vengo giudicato come tutti gli altri e non ho problemi, ma mi da fastidio che mi dicano che debba dimettermi. Perché agli altri allenatori non lo dicono mai? Al Milan era un'altra roba, ho fatto 68 punti, c'erano obiettivi diversi, era finito l'anno, c'erano obiettivi diversi e sono andato via. Io ho dei figli e devo portare rispetto a loro. Io e il mio staff lavoriamo 18 ore al giorno e buttiamo il sangue. Chi mi deve giudicare può farlo, ma non voglio sentire la parola dimissioni: è irrispettosa per mia moglie, mio padre che guadagna mille euro a mese, mia mamma e tutte le persone che lavorano con me".

Fiducia? "Non lo so. Il mio lavoro sarà sempre uguale, le critiche non mi interessano. Fa parte del mio lavoro. Guardo avanti. Certo, dobbiamo migliorare, speriamo di farcela".

Lozano punta? "Mettetevi d'accordo, tre settimane fa sono stato massacrato perché lo schierai centravanti e non Petagna. Il risultato fa cambiare i giudizi. Secondo voi abbiamo avuto più palle gol ora o il 6 gennaio? (ride, ndr). Come vedi la vittoria fa cambiare i giudizi. Lozano sta bene e la partita l'avevamo preparata così. La preparammo anche l'altra volta così, ma perdemmo e mi fu chiesto di Petagna".