II tesoretto (in bilico) da 100 mln di ADL

11.06.2020 16:57 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
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II tesoretto (in bilico) da 100 mln di ADL

(Arturo Minervini) - “Il Tempo è un grande autore. Trova sempre il finale giusto”. Frase che avremmo voluto scrivere un pochino tutti, ma che appartiene al genio visionario di Charlie Chaplin. Uno capace di arrivare terzo ad un concorso per sosia di Charlie Chaplin. Così, giusto per dire e per ricordare che a volte capita di guardarsi allo specchio senza trovare nell’immagine riflessa la risposta che ci attendevamo. È accaduto a tutti nella vita, per un periodo limitato o magari più lungo, di sentirsi lontano da se stesso. Sensazione che ha pervaso la mente di Kalidou Koulibaly per una stagione intera (almeno fino a prima dello stop), col difensore incapace di ritrovare quegli automatismi e quella sicurezza che lo aveva portato, con ragionevoli questioni, ad arrogarsi il titolo di migliore difensore del mondo o giù di lì.

Lontano dagli specchi e dai riflettori la roccia Kalidou avrà avuto modo di riflettere. Di scavare nel petto motivazioni forse affievolite dal tempo, di scandagliare l’animo per zittire le critiche ed i maligni, pronti con penne e bocche fumanti a bruciare quanto di incredibile era stato fatto in passato. Il ritorno in campo del Napoli sarà la grande occasione, la rivalsa servita su un piatto d’argento. 

In queste settimane Gattuso ha lavorato con il senegalese, ne ha studiato i miglioramenti, ne ha apprezzato la mentalità, ne ha coltivato il potenziale sconfinato. Tutto per riaverlo tirato a lucido per una gara fondamentale, la prima dal 29 febbraio giocata dal Napoli. Sabato sera con l’Inter al San Paolo c’è da compiere un altro passettino dopo la vittoria dell’andata, staccare un virtuale biglietto per la finale in programma il 17 in un Olimpico sì deserto, ma che potrebbe comunque regalare un nuovo trofeo da aggiungere in bacheca.

Osservatori interessati i top club di mezza Europa. Quelli che la scorsa estate erano pronti a svenarsi per accaparrarsi il centrale azzurro, al punto da mettere sul piatto 108 milioni (offerta del Manchester United) rifiutati da De Laurentiis. Forse una storia lunga sette anni è agli atti finali, perché nella testa di Koulibaly si è sviluppato il desiderio dell’altrove. Comunque vada, il Napoli vuole e deve tutelare un patrimonio che potrebbe portare denaro fondamentale per la progettualità del club. Un tesoretto da 100 milioni che De Laurentiis vuole custodire e rivalutare, cedendolo solo arriveranno offerte di quel tipo e se la volontà del calciatore resti quella di cambiare aria. Al tempo, come si diceva in avvio, il compito di scrivere il finale perfetto per questa vicenda.