La lezione di Petagna a Milik

Questione di testa, a volta scelte. Il calcio è specchio della vita, e questo lo abbiamo già imparato.
19.12.2020 18:44 di Gennaro Di Finizio Twitter:    Vedi letture
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La lezione di Petagna a Milik

Questione di testa, a volta scelte. Il calcio è specchio della vita, e questo lo abbiamo già imparato. Il bivio, quando ti viene posto davanti, diventa fulcro di grandi critiche o acclamazioni popolari. 

Si sa, è una questione di scelte. E poco importa se quella più ragionevole, sensata, ti viene presentata sul piatto d'argento. Quando si ha un pallino, un decisione preconfezionata dai tuoi desideri, niente può scalfirti. 

La storia di Milik con il Napoli è finita (o quasi) così, per una questione di scelte. Il polacco andrà via, e probabilmente già a gennaio si accorderà con il suo nuovo club. Non lo vedremo più con la maglia del Napoli, e proprio per questo probabilmente nemmeno con la maglia della Polonia, almeno a breve termine. 

La federazione polacca è stata chiara, se non gioca non sarà convocato per l'Europeo. Poco importa, questione di scelte. Milik guarda al futuro, forse alla Juve che lo ha messo nel mirino qualche mese fa. Eppure a 26 anni, perdere l'opportunità di giocare un evento continentale è un colpo verso se stesso. Ma, come detto, poco importa. 

Come poco importava ad Andrea Petagna, quando è arrivato a Napoli, di essere potenzialmente il terzo/quarto attaccante. Eh si, perchè davanti a lui in ordine gerarchico già al momento della firma c'erano Mertens, Milik, Llorente e poi Osimehn. Ma poco importa, questione di scelte. 

Si, perchè Petagna ha scelto Napoli. In barba a quella che per alcuni sarà stata una decisione discutibile, che probabilmente non ha guardato in faccia alla consapevolezza di rappresentare un gregario. Almeno sulla carta. 

Invece Petagna ci ha creduto, fortemente. E cosi si è ritrovato a guidare l'attacco del Napoli in un momento complicato. Senza Mertens, Osimhen (ed anche Insigne) il 25enne ex Milan è stato chiamato a sfruttare proprio quell'occasione che lui stesso evidentemente era convinto sarebbe arrivata. Questione di scelte, s'intende. 

Petagna e Milik, un anno di differenza (l'ex Spal è più piccolo), due storie che si intersecano in maniera singolare. Due scelte, due percorsi, ed alla fine due epiloghi diversi. Stessa maglia, stesso ruolo. Eppure, due destini condizionati da scelte differenti. Un insegnamento per entrambi, forse un po' di più per Arek.