TN - La lavagna tattica di Del Genio: "Contro il 4-3-1-2 della Samp serve velocità sull'esterno e l'aiuto centrale per l'inferiorità numerica! Giampaolo scuola Sarri, ma c'è una differenza. Tre azzurri saranno determinanti. Sulle critiche..

02.02.2019 07:40 di Pierpaolo Matrone Twitter:    Vedi letture
TN - La lavagna tattica di Del Genio: "Contro il 4-3-1-2 della Samp serve velocità sull'esterno e l'aiuto centrale per l'inferiorità numerica! Giampaolo scuola Sarri, ma c'è una differenza. Tre azzurri saranno determinanti. Sulle critiche..

"La Sampdoria è una squadra che non cambia mai, gioca sempre con il 4-3-1-2 e con la voglia di palleggiare. Comincia sempre l'azione dal basso e crea densità in mezzo al campo con il rombo, con calciatori che sanno lavorare col pallone e le mezzali che si inseriscono". E' così che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, presenta la Sampdoria, prossima avversaria del Napoli in campionato. Solito appuntamento con la nostra lavagna tattica, in cui andiamo ad illustrare con il noto collega i possibili punti focali della sfida in programma nel pomeriggio: "Le due punte, poi, sono molto mobili, vengono incontro e vanno in profondità. Lasciano spazio al trequartista e ai centrocampisti, non danno punti di riferimento. La Samp riesce a giocare un ottimo calcio".

Giampaolo lavora molto anche sulla fase difensiva. "Sì, in fase di non possesso la Samp ha quei meccanismi classici delle squadre che difendono guardando la palla, con un reparto che ha letture molto particolari, molto simile a quelle di Sarri per certi versi. Fanno pressione sui portatori di palla e tengono la linea molto alta. I blucerchiati però dovranno scalare sugli esterni con le due mezzali per dare una mano all'esterno basso. E' questo che lo differenzia dal 4-3-3 di Sarri ad esempio".

Quale sarà la chiave tattica? "Il Napoli dovrà essere bravo a cambiare velocemente gioco. Ci provò ma con risultati molto negativi nella partita d'andata, facendo mancare proprio la velocità nella circolazione di gioco. Ma la tattica giusta è quella. Se cambi gioco velocemente puoi trovare l'esterno offensivo e pure l'esterno basso che può creare la superiorità numerica. Se il Napoli fa girare velocemente il pallone sulle corsie esterne potrà trovare spazio, cosa invece più difficile al centro perché in quella zona la Sampdoria fa molta densità con il rombo a centrocampo".

Considerando che un'arma importante della Samp è costituita dai tagli dei centrocampisti, bisognerà mettere anche molta corsa in mediana e fare attenzione particolarmente alla fase difensiva. "Il Napoli deve seguire con i due centrocampisti centrali e stringere con gli esterni. Sarà importante il supporto dei tre giocatori del Napoli che giocano alle spalle della prima punta. Chiunque essi siano, a seconda delle scelte di Ancelotti, non dovranno mai lasciare in inferiorità numerica i due centrocampisti centrali azzurri. Tutti dovranno dare una mano per ristabilire l'equilibrio nella zona centrale, visto che lì la Samp ha un calciatore in più".

Dal momento che la Sampdoria giocherà, come al solito, con la linea molto alta si potrebbero creare tanti spazi nella metà campo avversaria. Potrebbe essere questa la chance per vedere la coppia di velocisti Insigne-Mertens, con un più statico Milik in panchina. "Non sono un grande appassionato della scelta degli attaccanti in base alla caratteristiche dell'avversario. Fossi io l'allenatore schiererei sempre quello che è più in forma, preferisco considerare la condizione. Dovrà fare Ancelotti le sue valutazioni. Il terzo, l'escluso, comunque subentrerebbe a partita in corso. Ma non è da escludere la soluzione con tutti e tre titolari come a Milano, non mi sento di accantonare quest'opzione solo perché non è andata benissimo sabato scorso".

Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia in tanti hanno criticato il fatto che Ancelotti, dopo oltre metà stagione, non abbia ancora trovato un'identità univoca per il suo Napoli. "Sul campionato del Napoli e su questa fase non ho nulla da dire, non riesco a capire perché si facciano questi ragionamenti. Perché si muovono tante critiche ad Ancelotti? Il Napoli sta continuando a fare bene, ha sbagliato qualche partita, ma tutto sommato i risultati e le prestazioni ci sono. Mi meraviglio poi quando le critiche arrivano da chi in estate dava il Napoli per quinto e fuori dalla Champions League con due punti nel girone. Invece così non è stato, le cose sono andate meglio delle aspettative e comunque arrivano le critiche? A questo punto non mi trovo".