TN - "Rino vendicherà la finale disastrosa contro la Juve!", lo storico prep. portieri Milan: "Gattuso? C'è un equivoco..."

Anche lui era stato accostato al Napoli quando è arrivato Rino Gattuso: "Ma non c'è mai stato nulla, neppure un contatto, e in futuro chissà"
17.06.2020 08:00 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Pietro Mazzara
TN - "Rino vendicherà la finale disastrosa contro la Juve!", lo storico prep. portieri Milan: "Gattuso? C'è un equivoco..."

Anche lui era stato accostato al Napoli quando è arrivato Rino Gattuso: "Ma non c'è mai stato nulla, neppure un contatto, e in futuro chissà, chi può dirlo oggi?". Alfredo Magni è stato preparatore dei portieri del Milan e responsabile del settore giovanile per cinque anni, ha conosciuto l'allenatore Rino e ha visto crescere - formandolo - Donnarumma, il predestinato dei pali. C'era anche lui nel 2018 quando Gattuso perse la finale di Coppa Italia con la Juventus. 

Finì 4-0 e Donnarumma fu protagonista ma in negativo. "Fu una serata disastrosa. Le partite storte capitano a tutti, peccato ce ne toccò una in finale di Coppa Italia. Purtroppo gli episodi la indirizzarono a favore della Juventus". 

Gattuso la prese con filosofia? "Ma lui nelle reazioni è lo stesso sia quando vince che quando perde. Non si lascia mai andare a euforia o disperazione. Analizzò la partita, gli errori commessi. Fu un peccato perché raggiunsero Roma le nostre famiglie, poteva essere una grande festa". 

Il Milan si è pentito di averlo lasciato andare? "Lui aveva fatto molto bene e sfiorò la Champions lanciando tanti calciatori, ma ogni società fa delle scelte e spesso alcune valutazioni neppure le conosciamo. Certo i risultati parlano per lui". 

Il Napoli sta imparando a conoscerlo. "Rino diventerà un grandissimo allenatore e ne sono certo. Deve solo liberarsi del tutto dalle etichette, ad esempio quella del gestore: altro che gestore, lui è un costruttore. Ne ho conosciuti di allenatori al Milan ed erano tutti bravi, con valori umani importanti, ma Rino a differenza degli altri ha fatto parlare il campo". 

Che ricordi associa al vostro periodo insieme? "Arrivò dalla Primavera e portò grande entusiasmo: è una persona competente, è molto preparato, lavora tanto, è curioso, disponibile, è il primo ad arrivare al campo e l'ultimo ad andare via. Le sue squadre giocano in maniera metodica. Lo fa anche il Napoli e ve ne sarete accorti".

Meret, che con Gattuso è diventato dodicesimo, stasera dovrà sopportare diverse pressioni. "Ma lui ha grandissime qualità e potenzialmente è un portiere fortissimo. Attenzione, potenzialmente...". 

La scelta di puntare su Ospina ha sorpreso tutti. "Rino adora costruire da dietro, lo chiedeva già a Donnarumma. Dai suoi portieri si aspetta linee di passaggio, di fare la giocata, di dare sostegno ai compagni, di aiutarli in fase di possesso. Ospina, portiere esperto, lo sa fare molto bene. Meret avrà tempo per crescere e imparare". 

Meret e Donnarumma sono complici di un paragone infinito. "Ma paragoni non se ne possono fare e sa perché? Bisognerebbe confrontare due portieri che abbiano attraversato lo stesso percorso e invece non è così. Donnarumma ha quasi 200 presenze in Serie A, ha giocato in Europa, ha già tante partite in Nazionale. Le due esperienze sono troppo distanti, non posso dirvi chi è più forte di chi se le storie sono diverse".

Una cosa può dircela: Donnarumma, che ha visto crescere, è davvero un predestinato? "Oltre le qualità tecniche, evidenti, ha un pregio: non ha grilli per la testa. Questo è un valore importante. Parliamo di un ragazzo serio, che ha voglia di lavorare. Le premesse per diventare il più forte ci sono. Dipenderà da lui. Come per Meret".