Demme e Lobotka scatenano una nuova staffetta (e non è quella tra loro)

Fin dalle prime interviste da allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso ha fatto capire quanto fosse grande la necessità di acquistare un vertice basso
16.01.2020 18:22 di Pierpaolo Matrone Twitter:    Vedi letture
© foto di Insidefoto/Image Sport
Demme e Lobotka scatenano una nuova staffetta (e non è quella tra loro)

Fin dalle prime interviste da allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso ha fatto capire quanto fosse grande la necessità di acquistare un vertice basso di centrocampo congeniale al suo 4-3-3. La forte impellenza ha spinto il club ha muoversi celermente sul mercato, così nel giro di poche settimane al nuovo tecnico sono stati regalati addirittura due calciatori in quel ruolo. Diego Demme e Stanislav Lobotka incarnano il regista perfetto per il modo di intendere il calcio di Gattuso: l'uomo capace di pulire la manovra, giocare semplice e sul corto, fare da schermo davanti alla difesa e spogliare gli altri calciatori dalla cintola in su della gran parte delle mansioni difensive. A sorridere, dunque, non sarà soltanto l'allenatore ma anche gli altri centrocampisti che beneficeranno dei due nuovi innesti.

IL DUALISMO - Due di loro, i centrocampisti, adesso però dovranno dividersi i compiti. Gli acquisti di Demme e Lobotka, infatti, aprono ad una nuova staffetta, quasi inedita, e non è quella che li riguarderà in prima persona (il tedesco e lo slovacco si alterneranno in mezzo al campo, in cabina di regia, ma entrambi saranno adattabili anche come mezzali quando ce ne sarà bisogno). Il dualismo più forte che si vivrà nei prossimi mesi sarà quello tra due talenti indiscutibili dell'organico di Rino: Piotr Zielinski, l'uomo maggiormente rivitalizzato dal nuovo allenatore, e Fabian Ruiz, il più in difficoltà a causa dell'adattamento ad un ruolo non suo. Due calciatori dalle grandi qualità come loro non possono giacere in panchina a lungo, per questo è preventivabile, almeno all'inizio, un'alternanza abbastanza schematica nella posizione di mezzala sinistra, visto che Allan - più incontrista - è imprescindibile per il suo modo di interpretare il ruolo e per l'equilibrio della squadra.

CAMBIO RUOLO? - Se guardassimo soltanto le ultime uscite, la scelta sarebbe pressoché fatta. Fabian ha vissuto perlopiù momenti bui in questa stagione, dopo un Europeo da protagonista e le sirene provenienti dai piani alti della Liga, ma negli occhi sono ancora vividi i ricordi della sua prima annata e del sorprendente impatto avuto in una nazionale di giganti come la Spagna. Zielinski, invece, come al solito è andato a corrente alternata, ma dall'arrivo di Gattuso sembra aver trovato gli stimoli giusti per dare continuità alle sue prestazioni. Toglierne uno dei due è dura per un allenatore. Per questo non è da escludere uno spostamento di Zielinski, in determinate occasioni, nel ruolo di esterno di sinistra, visto che spesso il giocatore che ricopre quella posizione nelle trame gattusiane tende a rientrare al centro e ad agire quasi da trequartista. In questo modo si potrebbe avere sia lo spagnolo che il polacco in campo insieme, sulla stessa corsia, a formare un asso qualitativamente esagerato. Perché una staffetta così rigida, da una partita per uno, per due giocatori del loro calibro non sembra un'ipotesi possibile.