Cos'è questa frenesia?

13.07.2020 21:40 di Gennaro Di Finizio Twitter:    Vedi letture
Cos'è questa frenesia?

(di Gennaro Di Finizio) - Il calciomercato è quel fenomeno che apre le porte a sogni, speranze, ma anche delusioni ed amarezza. Quando poi lo vivi dall'alto di un club che rappresenta l'Italia in Europa da anni, come il Napoli, assume un valore ancor più intrigante. Ma il calciomercato, talvolta, è anche esagerato, illogico. Soprattutto quando un tifoso si vede passare sotto il naso lo stesso nome, dal web alla carta stampata passando per la tv, per tanto tempo, assumendo quel senso di irrequietezza che, però, va controllato. 

Si è iniziato a parlare, ad esempio, di Victor Osimhen in orbita Napoli più o meno alla fine del mese di maggio. La ricerca di un attaccante per il club azzurro (con la probabile partenza di Milik) ha indotto a guardare in Francia, dove il giovane centravanti nigeriano ha ben figurato con la maglia del Lille. 

Da maggio ad oggi, luglio inoltrato, di novità concrete non ce ne sono state. Certo, si è parlato tanto, il giocatore ha visto la città, ha conosciuto la società Napoli ed anche il tecnico Gattuso. Ma la fumata bianca, al momento, non c'è ancora. Ci sta, è il gioco del mercato, ci sono trattative che possono durante settimane, se non addirittura mesi. 

Eppure, ti guardi intorno, ed avverti un senso di frenesia, un'inquietudine legata al nome di questo ragazzino classe '98 che, a ben vedere, buona parte di chi oggi ne parla così famelicamente, fino a due mesi fa nemmeno conosceva. E allora, ci si chiede, perchè? Da dove nasce questa voglia incontrollabile di incassare il sì di Osimhen, manco fosse Careca? 

Certo, il caso Pépé che lo scorso anno ha visto beffato il Napoli, echeggia fastidioso nelle menti dei tanti tifosi che, a giusta ragione, non si augurano di veder altri episodi con latticini, agenti ed elicotteri protagonisti. Quella di Osimhen, va detto, è una situazione decisamente diversa: il ragazzo, in sostanza, ha chiesto tempo, in vista di una decisione che cambierà radicalmente la sua carriera, oltre ad avere una situazione in divenire (e poco chiara) con chi al momento sta gestendo la sua procura. Accettare Napoli sarebbe una scelta di vita, che ogni giovane di 21 anni prenderebbe con tutte le verifiche del caso, personali ed economiche. 

Al momento, sembra, l'accordo con Lille non sarebbe un problema, così come quello economico con il giocatore, al di là di qualche dettaglio da limare. Il sì di Osimhen arriverà se e quando il ragazzo sarà deciso, sinonimo questo di un carattere riflessivo, un aspetto più positivo che negativo. 

Frenesia, in questi casi, non serve: Osimhen non è Mbappè o Neymar, anche il suo ipotetico arrivo a Napoli dovrà essere accompagnato da una buona dose di calma e pazienza, nei confronti di un giovane che ha il potenziale per poter diventare tra i migliori attaccanti in Europa ma che, ancora, non lo è diventato.