L'anti-Mazzarri: così Benitez ha preso le distanze dalla precedente gestione
Tutta un'altra musica. Un cambio di rotta netto ed evidente già dopo due giorni a Dimaro. Rafal Benitez, l'uomo copertina di questo ritiro, è riuscito nel primo miracolo: far dimenticare fin da subito Walter Mazzarri. In Trentino nessuno rimpiange l'ex allenatore, un'eredità pesante spazzata via con la leggerezza di chi sa di aver pedigree e spalle larghe per fare come e meglio del suo predecessore. "Lavoreremo per vincere", questa la frase pronunciata con più frequenza nella prima conferenza stampa. Niente scuse o parametri economici tirati in ballo come paracadute, pur con la consapevolezza che costruire una squadra all'altezza non sarà impresa impresa semplice. E' giunta l'ora di fare un passo avanti. Di vincere, appunto. Traguardo che gli azzurri proveranno a raggiungere seguendo strade diverse rispetto a quelle percorse fino a poche settimane fa.
IL MODULO - L'aspetto più noto. Dal 3-4-1-2 al 4-2-3-1. Gli azzurri dopo anni sono tornati fin dalla prima partitella alla difesa a quattro. Massima disponibilità da parte di tutti a seguire i nuovi dettami tattici dello spagnolo che in queste prime ore di allenamento si sta soffermando soprattutto sulla costruzione del gioco. Passaggi con o senza pressione della difesa, continui ribaltamenti di fronte e tanto pallone. L'importante è capire fin da subito cosa vuole il tecnico che si sta concentrando in particolare sui movimenti dei centrocampisti e degli esterni d'attacco.
LA GESTIONE DEI GIOVANI - "Non guardo la carta d'identità". E' bastata una conferenza stampa per sentire una frase che Mazzarri non ha mai pronunciato in quattro anni di gestione. "Scenderà in campo chi dimostrerà di meritarlo, senza guardare l'età". C'è bisogno di aggiungere altro?
TURN-OVER - E qui arriviamo all'attacco più pesante alla precedente gestione: "Il Napoli giocava solo con 14 giocatori". Il riferimento è chiaro, addio titolarissimi. E' finito anche il tempo delle scelte tra campionato e Champions. Servono due squadre di pari livello, così come serve saper ricoprire più ruoli da parte di chi è in rosa. Il primo esempio è arrivato dalla partitella odierna: Insigne a sinistra nel primo tempo, poi a destra nella ripresa per avvicendarsi con Mertens. Discorso a cui si dovranno abituare anche Hamsik, Callejon e Pandev.
IL RAPPORTO CON MEDIA E TIFOSI - Questione di carattere, qui il calcio c'entra davvero poco. Un diverso modo di intendere la comunicazione. L'aveva già evidenziato nella conferenza stampa di presentazione con i graditissimi complimenti a questo portale, lo conferma ogni giorno con un sito aggiornatissimo e tanti tweet. L'informazione corre veloce e lui gli sta dietro, così come sta dietro ai tifosi del Napoli. Se in questi due giorni è lui il più acclamato a Dimaro un motivo ci sarà. Ha catalizzato attenzione e cori, disponibilità massima e confronto continuo con i supporter partenopei.
MERCATO - Brasile, Olanda e Spagna. Da questi paesi arrivano i primi acquisti ufficiali. Il Napoli guarda nuove frontiere. Competenza da manager che fa rima con idee chiare in sede di campagna acquisti. "Il mercato? Acquistiamo secondo quelle che sono le richieste di Benitez", ha ribadito anche oggi Aurelio De Laurentiis. Lo spagnolo fa le sue richieste e poi attende. Ha pronte prime, seconde e terze scelte perché il calciomercato è fatto più di fumate nere che di trattative andare a buon fine. Tutto nel rispetto dei parametri economici del club e del fair-play finanziario. S'è calato subito nella realtà, la sinergia con la società è totale.
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Inter | Napoli |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




