Imparato: "Napoli più debole dell'anno scorso! Tanti campanelli d'allarme..."
Gaetano Imparato, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Se vogliamo valutare soltanto i novanta minuti, non puoi fare due regali al Como come quelli che ha fatto il Napoli. Nella ripresa la squadra è riuscita a essere un po' più Napoli, ma ci sono molti nodi da sciogliere soprattutto nella fase difensiva, che ancora non si riesce a quadrare. Ho visto diverse similitudini con la partita di Genova: c'è gente troppo passiva e soprattutto un pressing scoordinato, che non viene effettuato come gruppo e come squadra".
Ritieni che questo Napoli sia meno forte rispetto alla scorsa stagione?
"Sì, questo è sostanzialmente il Napoli dell'anno scorso, ma secondo me è anche meno forte perché ha perso un giocatore che in una partita come quella contro il Como sarebbe servito tantissimo. Penso a Gutierrez: sui tagli degli avversari, soprattutto in occasione del primo gol, un giocatore del genere non puoi perderlo senza sostituirlo adeguatamente. Il nuovo difensore arrivato dall'Inghilterra non è ancora pronto e non è stato neppure convocato. Rafa Marin ha fatto il suo e non possiamo attribuirgli particolari responsabilità, però vedo una squadra timorosa, anche perché è consapevole di avere troppi rattoppi. Contro una formazione come il Como, alla fine, i nodi vengono al pettine".
De Laurentiis ha detto che senza tutti gli infortuni il Napoli avrebbe potuto vincere lo Scudetto nella scorsa stagione. Non aveva ragione?
"Io posso anche dire che mio nonno con le ruote sarebbe potuto diventare uno splendido tram e andare in giro per via Toledo. Sono considerazioni che vanno valutate fino a un certo punto, perché con i 'se' non si fa la storia. Rispetto alla scorsa stagione, intanto, ti sei privato di Gutierrez, che era un jolly importante. Lukaku non c'è più e oggi davanti hai Lucca con tutte le problematiche che conosciamo. Anche chi è arrivato per rinforzare la difesa non è ancora pronto".
Quali responsabilità hai visto sui gol del Como?
"Si è parlato della responsabilità di Anguissa, ma sul secondo gol, tra Anguissa e Rrahmani, non credo che il primo sia necessariamente il più colpevole. Il problema è più generale. Ho visto anche poca incisività e alcuni calciatori completamente trasformati. Faccio fatica a pensare che vada tutto bene: ci sono diverse cose che non mi quadrano e che hanno contribuito alla sconfitta contro il Como".
Quindi consideri già preoccupante la situazione del Napoli?
"Questo non significa assolutamente sostenere che la rosa debba lottare per non retrocedere, che non possa arrivare tra le prime quattro o che non possa disputare una stagione importante. Non sto dicendo questo. Però, se dopo appena una o due giornate emergono già determinati problemi, secondo me una prima sirena d'allarme scatta inevitabilmente. Bisogna prenderne atto e lavorare per risolverli".
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