La forma dell’acqua: una storia d’amore da Oscar. Anche dopo quattro mazzate…

La forma dell’acqua: una storia d’amore da Oscar. Anche dopo quattro mazzate…TuttoNapoli.net
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lunedì 5 marzo 2018, 09:19In primo piano
di Arturo Minervini

“Incapace di percepire la forma di te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque”. È la frase emblematica del film che a Los Angeles, nella notte, ha fatto incetta di Oscar. È un film che racconta un amore diverso, trascendente, capace di superare ogni tipo di giudizio. L’acqua come metafora della possibilità di vestire situazioni differenti, di indossare vestiti e forme che normalmente non penseresti di indossare. Concetto applicabile anche al calcio, ed in particolare al rapporto tra il Napoli ed i suoi tifosi. 

Quattro gol fanno male. Malissimo. Con il cuore ancora metallico dopo il gol di Dybala allo scadere, la notte di sabato ha regalato una delusione ancor più grande ai sostenitori partenopei. Istintivamente, però, la scelta è stata quella di abbracciare la squadra, ricoprirla di una coperta di abbracci e non esternare una delusione che albergava in maniera massiccia in fondo all’anima. Nello stesso momento, in quel boato, il Napoli era già ripartito, aveva messo da parte il magone ed aveva puntato la bussola dei desideri verso quel sogno che resta ancora vivo.

L’acqua, oltre a poter assumere tutte le forme, ha la capacità di insinuarsi nello spazio e percorrerlo. Il Napoli come fosse una sorgente che imbocca il suo percorso, ha l’obbligo di non voltarsi indietro. Di proseguire dritto verso un percorso già tracciato al suolo. Ogni tipo di bilancio, verrà fatto alla fine. Ora bisogna continuare a scorrere. Come acqua che cerca il mare. Forma perfetta di un rapporto simbiotico tra squadra e città. Ed è giù una grande vittoria…