De Luca, l'intervento integrale: "Chiudere per non vedere camion con bare o pazienti a terra senza posti letto!"

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, come ogni venerdì è intervenuto tramite i social per aggiornare i cittadini
23.10.2020 16:30 di Antonio Gaito Twitter:    Vedi letture
De Luca, l'intervento integrale: "Chiudere per non vedere camion con bare o pazienti a terra senza posti letto!"

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, come ogni venerdì è intervenuto tramite i social per aggiornare i cittadini circa la situazione legata all'emergenza-Covid, preannunciando decisioni drastiche in breve termine e chiedendo al Governo il lockdown: "Purtroppo dobbiamo comunicarvi decisioni importanti per la nostra vita e le nostre famiglie. Per la situazione che c'è non c'è tempo neanche per rispondere a certe polemiche. Oggi abbiamo da pensare ad altro, oggi e non domani siamo chiamati a decisioni forti e definitive per una situazione ormai pesante. Ogni giorno che passa rischia di aggravare in maniera insostenibile la situazione. Per questo ritengo che non c'è più un'ora da perdere. Persino l'ordinanza odierna è già superata dai dati del contagio! Non c'è più tempo. Comunicherò la mia richiesta di lockdown a tutta l'Italia, ma la Campania procederà comunque per la sua strada al di là delle misure parziali che non bastano più.

MISURE - Per l'Italia deciderà il Governo, per la Campania chiuderemo tutto tranne le attività industriali, agroalimentari, agricole, edilizie, forniture agroalimentari e le attività essenziali, ciò che abbiamo conosciuto già a marzo. Bloccando la mobilità tra regione e tra Comuni, difendendo le attività produttive per quanto possibile. Dobbiamo intervenire, oggi siamo ancora in tempo, oggi è pesante ma non c'è ancora la tragedia, ma siamo ad un passo dalla tragedia. Io non voglio ritrovarmi di fronte ai camion militari che portano centinaia di bare con deceduti. Può salvarci solo la responsabilità e la correttezza dei nostri comportamenti, altrimenti quelle immagini delle bare sono destinate a riprodursi ed entrare nella nostra vita in maniera drammatica".

NUMERI - "Il momento è grave, chiedo ai cittadini da oggi in poi di sentirsi essere umani, senza fare distinzioni economiche, politiche, religiose e sociali. Bisogna difendere la vita dei propri figli e quella di tutti i nostri concittadini. Tutto il resto non conta più nulla. 2280 positivi oggi in Campania, il 14,5% di contagi sui tamponi, rispetto al 12% di ieri. Dobbiamo difendere con i denti il miracolo che abbiamo fatto, grazie alla professionalità dei medici, il miracolo conseguito è nei numeri di chi fa sciacallaggio politico non ha mai richiamato, il numero sostanziale è il numero dei morti ogni 100mila abitanti. La Campania ha quello più basso (elenca tutti i numeri di ogni regione, ndr, dalla Lombardia con 169 morti ogni 100mila abitanti fino ai 9 della Campania ogni 100mila abitanti). Difendiamo questo dato, il resto viene dopo, difendiamo la vita umana (viene mostrata una tac dei polmoni di un 37enne in terapia intensiva, ndr). Non si può più scherzare (viene mostrata una festa a Bagnoli con centinaia di ragazzi senza mascherina, ndr), siamo alla irresponsabilità totale e queste immagini le rivediamo anche la sera, davanti a scuole e bar. Questo porta alla diffusione enorme del contagio".

LOCKDOWN TOTALE - "Oggi serve l'ultimo tentativo per evitare l'esplosione del contagio, chiudendo tutto per un mese o 40 giorni per frenare il contagio, poi si vedrà tra un mese. In Germania credo adotteranno lo stesso sistema. Bisogna spegnere i focolai e la crescita esponenziale, poi si potrà riaprire con una situazione più controllata ma non si può più reggere. Bisogna muoversi oggi che possiamo ancora reggere, domani non più. La situazione degli asintomatici non è gravissima, ma il dato non ci conforta perché crescono anche i sintomi e pure sintomi gravi.

OSPEDALI VERSO L'ESAURIMENTO - Due elementi in più ci sono e sono le scuole e la stagione influenzale, andiamo verso l'inverno, non verso l'estate, quindi è prevedibile che avremo una situazione più grave. Con i posti letti la programmazione fatta ci permette di reggere, ma nessun sistema sanitario può reggere così, lo facciamo grazie al sacrificio degli operatori sanitari ma rischiamo di avere terapie intensive piene e la mancanza di posti letto. Ricordate lo sciacallaggio sull'ospedale senza malati, il virus vi ha accontentato, quelle strutture preparate un mese fa con 120 posti di terapie intensive iniziano ad ospitare pazienti gravi. Non basterà, abbiamo già eliminato le prestazioni non essenziali non salva-vita per recuperare ogni posto, da 60 a 80 in più, nel giro di pochi giorni non reggeremo più. Quelle salva-vita sono garantite, ma quelle secondarie le rinviamo per avere posti letto per non avere i nostri genitori messi per terra per mancanza di posti! L'indicazione è di fare di tutto per liberare posti letto, mandando a casa i positivi senza sintomi evidenti perché si rischia di non dare i posti letto a chi ha sintomi gravi. Dovremo coinvolgere anche le cliniche private, fare convenzioni aggiuntive per tenere in quelle pubbliche i casi più gravi.

TAMPONI - Ci sono ancora tempi lunghi, per comunicare i risultati ma spesso anche per farli. Avremo presto altri 5 laboratori, 5 macchine comprate ad aprile, aumenteremo quindi ancora il numero ma ciò che conta è dare ai cittadini i risultati in tempi rapidi e alcune situazioni non sono all'altezza. Abbiamo la piattaforma digitale della Regione con l'obbligo dei dati per laboratori pubblici e privati, l'obiettivo è di trasmettere entro 12 ore il risultato al cittadino che dovrà lasciare il proprio recapito. Anche qui ci sono comportamenti scorretti, indirizzi e numeri sbagliati, bisogna essere responsabili! Abbiamo già inviato oltre 4mila sms a chi ha fatto tamponi, bisogna dare l'anima per entrare a regime, ripartiamo da zero su quelli rallentati nei giorni scorsi.

ARZANO - Arzano è stata messa in lockdown. 1 positivo ogni 300 abitanti, abbiamo deciso di fare i tamponi a tutti i 34mila abitanti, da domenica siamo impegnati. Gli abitanti col cognome dalla A alla M potranno farlo presso le 4 scuole di Arzano, sede di seggio elettorale, fino alla Z invece lunedì. E' uno sforzo enorme, 34mila persone in 2 giorni.

FURBETTI - Abbiamo verificato 2 casi scorretti di alcuni laboratori privati. Hanno l'obbligo di segnalare all'ASL i casi positivi che devono essere messi in quarantena. Abbiamo segnalazione di laboratori che non l'hanno fatto, su richiesta di privati cittadini che evidentemente vogliono continuare a lavorare o lavorano a nero ed hanno chiesto di non comunicare i casi, perciò qui è complicato! I carabinieri faranno i controlli, se ci sono laboratori che fanno questo deve essere chiaro che qui si va in galera! E' epidemia colposa! Altri invece fanno tamponi rapidi che non sono affidabili, c'è anche qualcuno che anziché processare il singolo ne fa 10 insieme e poi se esce il positivo li ricalcola. Queste sono speculazioni per fare soldi sulla pelle dei cittadini, anche in questo caso interverranno i carabinieri. Tutto deve essere dichiarato nella piattaforma, così potremo comunicare entro 12 ore i risultati dei tamponi tramite sms, comunicando anche ai sindaci i nomi dei cittadini che controlleranno l'isolamento domiciliare.

SCUOLA - Ho ascoltato affermazioni stupide ed irresponsabili, la prima è sulla scuola come ultima cosa da chiudere, è totalmente irresponsabile. Le prime da chiudere o ultime sono determinate dal livello di contagio, non in astratto! Qui abbiamo chiuso ospedali, reparti, le ultime cose da chiudere sono gli ospedali, tanto per cominciare, le priorità sono dettate dai contagi, non da ideologismi. Sembra banale, tuttavia devo ripeterla. I dati sugli ultimi giorni di Napoli 2 sono 50 positivi, 5 positivi nella fascia da 0 a 5 anni, 17 positivi da 6 a 10 anni, 12 positivi da 11 a 13 anni, 9 da 14-19 anni, 7 fra operatori scolastici. Il totale dell'ASL Napoli 2 è di 160 positivi tra docenti e studenti di tutte le età, con i contagi correlati in ambito scolastico parliamo di 380 positivi solo in Napoli 2. La mia domanda è: di fronte a questo dato qual è la risposta della ragione? Non è quella irresponsabile come quella che abbiamo sentito. La risposta ragionevole è: evitiamo di diffondere il contagio anche sugli studenti, poi sulle famiglie perchè i ragazzi tornano a casa e potenziamo la didattica a distanza. Ci sono altre risposte per bloccare l'epidemia? Ad oggi ci vengono dette solo cose banali ed irresponsabili. Noi chiudiamo mobilità ed assembramenti, la didattica viene decisa dalle autorità scolastiche.