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Genoa, De Rossi in conferenza: "Rigore? Regolamento di mer**! È tutto cambiato, è agghiacciante!"

Genoa, De Rossi in conferenza: "Rigore? Regolamento di mer**! È tutto cambiato, è agghiacciante!"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 20:43Le Interviste
di Antonio Noto

Al termine della sfida contro il Napoli, il tecnico del Genoa Daniele De Rossi interverrà nella sala conferenze dallo Stadio Luigi Ferraris di Genova per rispondere alle domande della stampa. Su Tuttonapoli.net, come di consueto, la diretta testuale della conferenza stampa. E su Radio TuttoNapoli puoi ascoltarla o vederla.

20.32 - Inizia la conferenza stampa.

Sul rigore contestato: "Tocca troppo spesso a noi. Devo lavorare sui dettagli di un regolamento di merda: dobbiamo essere passivi in area, sui contrasti, attenti a non sfiorare, a saltare con le mani in tasca. È tutto cambiato ed è agghiacciante non conoscere il limite di un chiaro errore: chi lo decide? Questi ragazzi non meritano di uscire bastonati dallo stadio. Hanno fatto una partita di grande intensità contro una squadra forte. Vanno forte in settimana e devo dirlo: sono encomiabili".

Sulle scelte e sui cambi: "Ognuno sa che tipo di allenatore vuole essere. Contro una squadra forte, in undici contro undici, forse non avrei fatto quei cambi, ma con l’uomo in più bisognava provarci: non capita sempre di giocare 20 minuti con l’inerzia dalla tua parte. Col senno di poi forse le cose cambiano, ma non posso fare il lavoro di altri: devo fare l’allenatore. A volte sbaglio".

È mancato qualcosa per portarla a casa? "Abbiamo perso due punti per un cross sbilenco, un tiro così così e un rigore che abbiamo visto. Andiamo avanti: è dura, ma andiamo avanti".

Rrahmani su Mkhitaryan come Cornet su Vergara? "Non lo ricordo quel rigore, e nemmeno voglio analizzarlo. Siamo tutti sulla stessa barca: oggi tocca a noi, domani toccherà al Napoli".

Cosa si poteva fare meglio dopo i cambi? "La gestione andava migliorata. Il Napoli non voleva prendere il terzo gol: ho provato a sgolarmi. Abbiamo regalato dei possessi, poi non puoi sempre pretendere che i tuoi tirino sotto l’incrocio. Sui nostri gol loro sono stati imprecisi: nel calcio gli errori si pagano".

Arbitro in campo e rigore valutato dal VAR di Bergamo? "Ero il primo tifoso del VAR: ai miei tempi qualche rapina in meno l’avrei subita. Gli stiamo dando un potere pericoloso, ma ormai non si torna più indietro. I contatti ci saranno sempre, il gioco cambierà e sarà un peccato per tutti. Ci stiamo dentro e tutti subiremo rigori del genere".

Cosa resta di positivo dopo questa delusione? "La cosa positiva è che questa delusione la conosciamo già. È un’ingiustizia che ho già provato: penso al match con l’Atalanta, con la Lazio pure. I ragazzi sanno cosa significa uscire così e come rialzarsi. Abbiamo una tifoseria che ci riconosce le partite che facciamo. Si riparte: dobbiamo salvare il Genoa e non fare un passo indietro".

Altre note positive? "Solo a Roma siamo stati un po’ mosci nella reazione. Noi siamo una squadra di uomini importanti e coraggiosi. Ero consapevole di non volerla perdere: c’era Højlund in campo e, se fosse stato tolto, avrei rischiato di più. Rasmus non ci ha mai messo in difficoltà. Abbiamo regalato dei calci d’angolo e può succedere: devo lavorarci sopra".

Guardando avanti, che sensazione ha? "Andiamo avanti, perché questo è il calcio. Ho la sensazione che, con un po’ di fortuna in più, la squadra sarebbe più in alto, con 5-6 punti in più".

Che giudizio dà sulla partita contro gli azzurri? "Il Napoli è molto forte. Avevamo messo bene la partita, poi l’avevano ribaltata. Rimetterla in piedi non era facile: abbiamo fatto il 2-2 su nostra pressione e, contro una squadra così forte, la gara è andata bene. La sensazione amara è questa: fare zero punti contro il Napoli e altre squadre nonostante le prestazioni. Dovevamo essere perfetti e non lo siamo stati".

20.42 - Termina la conferenza stampa.