L'editoriale di Chiariello: "Napoli 2º ma inguardabile, Hojlund non ha un pallone! E 255mln spesi…”
Nel corso di 'Campania Sport' su Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto editoriale: "Conte ha detto anche voi tutti sapete che io faccio primo o faccio secondo, lo dicono tutti e infatti così è. Evidentemente la Dea Opalla gli vuole un gran bene, perché la sorte gli ha dato la possibilità che, se anche il suo Napoli frena terribilmente, perché dopo 5 vittorie consecutive gli hanno fatto riaprire il sogno che era solamente un'illusione, come ho sempre detto, ha fatto 5 punti in 4 partite, su 12 e nonostante questo ha allungato, è secondo in classifica, ha consolidato questo turno, è favorevolissimo, perché il pareggio di Como, che era l'ultimo ostacolo veramente alto di questa stagione, salvo sorprese che sono sempre all'ordine del giorno, il Napoli si è messo sul divano e ha scoperto che il Milan è letteralmente franato. Il lavoro di Allegri, che era stato magnificato in ogni forma, in ogni salsa, in ogni modo, adesso viene messo in discussione, perché pensate che il Milan era la squadra che aveva perso meno partite di tutti, solo una all'inizio di campionato con la Cremonese, alla prima giornata, poi non ne aveva perse più e, dopo aver vinto per 2 volte di seguito il derby, sia l'andata che il ritorno di cortomuso, come dice Allegri con linguaggio dell'ippica, si parlava ancora di un Milan in lotta a Scudetto, perfino il Napoli è stato considerato in lotta a Scudetto e invece è franato: 5 sconfitte nelle ultime 7, se ricordo bene, una vera frana, una slavina. Se conserva il terzo posto è perché dietro fanno la corsa del gambero, veramente questo è un ciapanò, come dicono a Milano, noi lo chiamiamo molto più in maniera divertente 3-7 a perdere, che è qualcosa di veramente piacevole e simpatico, ma nel calcio molto meno. Perché? Perché la Roma ha avuto la grande occasione di prendersi la qualificazione Champions e l'ha clamorosamente stracciata quando batteva la Juventus: stava battendo la Juventus 3-1 a un quarto d'ora dalla fine e si è fatta inopinatamente raggiungere. Da quel giorno la Roma è franata e ora la grande occasione è per rientrare in pista con la Fiorentina domani sera, ma comunque non raggiungendo ancora la Juventus, che la sopravanza di 4 punti, ma aveva l'opportunità di andare a più 7 sulla Juve addirittura.
Il Como, sarà una scelta societaria, sarà che la squadra non è ancora pronta, come dice Fabregas, perché a certe vette bisogna abituarsi, l'aria è rarefatta, comincia a girare la testa, eccetera, tutta la retorica di questo mondo: il Como ha frenato in maniera abbastanza vistosa e quindi anche il Como si è tirato fuori. E la Juventus, che poteva addirittura scavalcare il Milan in terza posizione, oggi ha ritrovato Vlahović per pareggiare col Verona, già retrocesso, che ha onorato il calcio però giocando fino all'ultimo secondo, almeno il Verona un'idea di dignità ce l'ha. Ho letto un'intervista di tal Corrado, il direttore generale del Pisa, che ha avuto il merito con la proprietà di riportare il Pisa in Serie A dopo 32 anni: ne hanno fatte di ogni colore, cacciare Gilardino per prendere uno sconosciuto alla guida è stato l'ultimo colpo di grazia, il Pisa praticamente è scomparso dal campionato e prendere Giampaolo alla Cremonese è stata un'altra disgrazia assoluta, di cui sono contento perché il tifo mio va per il sud e quindi viva il Lecce e ovviamente che si salvi il Lecce.
In questa corsa a chi fa peggio, pensate che il Napoli ora con 7 punti appena in 3 partite e le 3 partite non sono da far tremare bene i polsi, perché il Bologna, che ormai ha mollato i pappafichi, come si suol dire, da un bel po' di tempo, ha pareggiato anche col Cagliari 0 a 0, fischi per la prima volta a Vincenzo Italiano in quel di Bologna. Poi c'è il Pisa che regala punti a chiunque, anche al Lecce, fondamentali per la salvezza, e chiude con l'Udinese, una delle squadre un po' più vive di questo campionato, che all'andata ci ha dato una bella botta: quella vittoria dell'Udinese fu meritata, diciamolo chiaramente. Però il Napoli con 7 punti è matematicamente secondo e quindi missione compiuta? Certamente. Pareggio di Como, missione compiuta? Certamente, eppure il modo ancora mi offende, perché, come ha detto Cesc Fabregas: sono arrabbiato per il pareggio? Domanda, risposta: preferisco arrabbiarmi dopo aver giocato la partita per vincerla e magari non ci sono riuscito, piuttosto che mettermi in difesa a difendere 0 a 0, è una cosa che proprio non mi appartiene. Per chi ama il calcio propositivo, che sia un gioco tendente alla vittoria e che non sia uno speculatore puro, questo ragionamento è dolce musica per le orecchie, per altri è poesia, perché il calcio è risultato, è sport, è agonismo e l'agonismo finisce col risultato. Conte ha giocato però 0 a 0, questo è evidente, ma a me non mi offende il fatto che il Napoli abbia giocato basso, che il Como abbia avuto il possesso palla, perché si sapeva che il tema tattico era quello. Chi ha detto: è uno scontro di filosofia, Conte deve andare a Como a dimostrare che il Napoli è più forte e così si accredita anche sul piano del gioco, evidentemente di calcio non ne capisce poco. Era evidente il tema tattico: Como palleggiante, Napoli pronto a contrarre e ripartire. Ripartire è là il problema: il Napoli non è mai ripartito. Il primo tempo ha buttato solo il pallone, alla viva il parroco, cercare la pallata per Højlund era una pena profonda, il Napoli non ha mai sviluppato una manovra d'attacco. Il Napoli che invece a me ha convinto è quello dell'ultima mezz'ora, degli ultimi 25 minuti, perché loro attaccavano e noi ripartivamo: quello è il tema di una partita che abbia un senso, sarebbe stato anche divertente, tant'è vero che abbiamo avuto due palle gol per poterla vincere, perché il Napoli ripartiva e perché ripartiva? Perché era più logico, perché noi abbiamo giocato un uomo in meno che si è chiamato Kevin De Bruyne, che dovrebbe essere l'uomo che fa la differenza, ma l'ha fatto in negativo, ma non certo è solo colpa sua, è tutto un atteggiamento di squadra che non va. Noi chiuderemo questo campionato al secondo posto, ma senza avere né un'identità di squadra, né un gioco da cui ripartire, è questo che a me angoscia tanto, ma proprio tanto, e con degli uomini di cui non sappiamo che futuro hanno nel Napoli.
Per esempio Beukema: dovesse rimanere Conte, Beukema non ha futuro, ma il Napoli tornerà alla difesa a quattro? Sarà il sostituto di Rrahmani in una difesa a 3? Beukema è deleterio, non solo inutile, eppure a Bologna lo rimpiangono tutti i giorni, in due anni non ha sbagliato una partita. Ci ha mandato il fratello scemo a Napoli e lui invece non può essere il fratello scemo, e allora qual è il problema? 31 milioni di investimento, dopo i 40 di Buongiorno, non si può dire che il Presidente è sui difensori all'esinato, ha speso 71 milioni per due difensori centrali da titolari pseudo tali, più un'altra ventina abbondante tra Rafa Marín e Marianucci, il Napoli sulla difesa ha investito oltre 90 milioni sui difensori centrali in due anni, non ne abbiamo uno che sia attualmente un titolare affidabile, perché perfino Buongiorno, che doveva essere l'astro nascente del calcio italiano tra i difensori, ha avuto un'annata terribile, terrificante, gli errori di Buongiorno di quest'anno sono stati clamorosi. Non abbiamo certezze in difesa, tranne una: il grande Amir Rrahmani, che ormai è chiaro che è un grandissimo difensore, non è più il paggetto di Koulibaly, il paggetto di Kim, ma è il leader della difesa, ma che ha i suoi anni e i suoi acciacchi e quindi da dove ripartiamo? Vallo a sapere. E Kevin De Bruyne, doveva essere la ciliegina sulla torta di una squadra scudettata, che quindi era la favoritissima, molto più dell'Inter, se ricordiamo quello che si diceva alla vigilia, ebbene si sta rivelando una palla al piede. Qui si parla sempre dell'incontro Conte-De Laurentiis, ma i temi che dovranno affrontare sono spinosi, perché ci sono temi fondamentali: come giocherà il Napoli, in che modo giocherà? Perché il Napoli visto a Parma, visto con la Lazio, visto a Como è inguardabile. Potete dire quello che volete, la verità: il re è nudo, i bambini vedono il re che passa nudo, dicono “il re è nudo”, no ma guarda che bel vestito, trasparente, no, noi non siamo i paggetti del re, la verità diciamo: il re è nudo. Il Napoli gioca male e non ha un'identità, questo è il tema da cui dobbiamo partire. Che sia Conte ad accompagnarci l'anno prossimo nell'ultimo contratto, che arrivi un nuovo allenatore, non è per me il tema principale, il tema principale è che noi abbiamo comprato ben 11 calciatori, di questi 11, tolto il portiere, che sarà il titolare per i prossimi 5 anni e che non ha dato un valore aggiunto rispetto all'altro portiere, ha fatto benino, come ha fatto benino l'altro portiere, e tolto il centroavanti, che non riceve una palla una che sia giocabile, l'unico acquisto decente è una riserva dello Sporting di Lisbona, tutti gli altri male. Gutiérrez sta dimostrando che qualcosa vale, il resto o non c'è più o non ha dimostrato niente. Sono stati spesi 215 più 40, 255 milioni se vengono riscattati Højlund, Elmas e Allison: con i loro riscatti la stagione ha un impegno di spesa da 255 milioni, per avere due titolari e basta, questi sono i temi gravi.
Chiudo dicendo che, dopo l'interrogatorio di Gervasoni e dopo la proroga che il PM ha chiesto per le indagini, credo che o questo PM ha una strategia degna di Sherlock Holmes, per cui ha un asso nella manica che ancora non ha tirato fuori e allora il calcio italiano deve tremare alle fondamenta, o c'è il rischio, ma serio, che la magistratura italiana da questa inchiesta possa uscirne con le ossa rotte e mi auguro che questo non accada, anche se ho dei forti dubbi su questa inchiesta per quanto fino a oggi è uscito fuori, che sembra talmente poco, talmente un topolino da partorire che non ci si può credere. Allora si dice che ci avrà qualcosa in mano, c'è solo da attendere, perché i 6 mesi passano, la chiusura delle indagini arriverà e si capirà se ci saranno altri indagati, che finora non ci sono, e se ci saranno altri capi d'accusa. Quelli attualmente che conosciamo e gli indagati che conosciamo ci lasciano fortemente perplessi"
Serie A Enilive 2025-2026
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