Dazn, il bordocampista: "Grande solidità difensiva del Napoli. Su Conte-Fabregas…”
Tommaso Turci, giornalista di Dazn, bordocampista di Como-Napoli, è intervenuto a 'Domenica Sport' sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Che partita hai visto tra Como e Napoli? “È stata una gara con diversi spunti interessanti. Essere a bordocampo, vicino a due allenatori come Conte e Fabregas, permette sempre di cogliere dettagli e situazioni che arricchiscono il racconto. Io mi sono divertito, anche se non ci sono stati gol. Nel primo tempo il Como è stato superiore al Napoli per intensità, costruzione e qualità nelle uscite. Nella ripresa, invece, è venuto fuori il Napoli, complice un calo fisico e di pressione degli avversari. Nel complesso lo 0-0 è un risultato che soddisfa di più gli azzurri, anche perché il Como perde terreno nella corsa europea, con la Juventus che potrebbe allungare”.
Il cambio Anguissa-De Bruyne e la gestione di Conte? “De Bruyne non ha disputato una partita brillante, anche perché rientra da poco da un infortunio e non è ancora al top della condizione. Il Napoli ha sofferto molto i duelli in mezzo al campo e le seconde palle, e l’ingresso di Anguissa ha dato più energia e fisicità. McTominay si è alzato maggiormente, diventando quasi un giocatore offensivo e aumentando la presenza in area. Conte, nel finale, ha anche richiamato Spinazzola per mantenerlo più prudente: segno che il pareggio era comunque un risultato da non buttare”.
Il Napoli ha sofferto molto il Como, ma ha difeso bene? “Sì, e questo è un aspetto da sottolineare. Il Napoli ha dimostrato grande solidità difensiva con Beukema, Rrahmani e Buongiorno, oltre alle parate decisive di Milinković-Savić nel primo tempo. Se si parla di difficoltà offensive, bisogna anche riconoscere un grande pragmatismo difensivo. In particolare, Rrahmani è un giocatore fondamentale: vince quasi tutti i duelli, guida la linea ed è un vero e proprio “allenatore in campo”. Quando manca, il Napoli lo soffre moltissimo. È stato decisivo nella stagione dello scudetto e continua a essere un punto fermo spesso sottovalutato”.
Che clima hai visto tra Conte e Fabregas? “Sono due allenatori molto competitivi, che odiano perdere. Le panchine erano vicinissime e questo ha aumentato la tensione, con qualche momento acceso ma sempre nei limiti della correttezza. Fabregas a un certo punto è anche uscito dall’area tecnica per chiedere fair play su un pallone da buttare fuori, ma poi tutto si è chiuso con un abbraccio. Tra loro c’è grande stima: si sono “mandati a quel paese” con affetto, sia a inizio che a fine gara”.
Dal punto di vista fisico il Napoli è in difficoltà? “Non solo fisico, ma anche organizzativo. Il Como nel primo tempo è stato migliore anche come struttura di gioco, riuscendo spesso a superare la prima pressione del Napoli. Conte ha spiegato che la difficoltà nasce proprio da questo: il Como, con il portiere coinvolto nella costruzione, riusciva a eludere il pressing e costringeva il Napoli a difendersi basso. È vero che alcuni giocatori sono stanchi dopo una stagione lunga, ma il Como sta vivendo un ottimo momento e va considerato un avversario difficile. Nel complesso, però, la stagione del Napoli è sufficiente: tra infortuni e difficoltà, la squadra ha comunque mostrato carattere nei momenti più complicati”.
Solo due cambi e gestione delle sostituzioni: cosa è successo? “Conte aveva preparato altri ingressi, tra cui Elmas. In un momento della gara McTominay ha accusato un colpo e si è fermato qualche minuto, e a quel punto si era scaldato proprio Elmas. Poi però lo scozzese ha rassicurato lo staff dicendo di poter continuare e il cambio è saltato. È stato un episodio che ha condizionato le scelte finali”.
Che sensazioni hai sul futuro del Napoli e di Conte? “Fino a qualche settimana fa ero meno ottimista, perché sembrava la fine di un ciclo. Oggi invece credo che Conte stia valutando attentamente la rosa per capire su chi costruire il futuro. Il gruppo c’è, è unito e ha dimostrato solidità anche nei momenti difficili. Per questo sono abbastanza fiducioso sulla sua permanenza. Conte è competitivo, vuole vincere e probabilmente vede a Napoli la possibilità di rilanciare un progetto importante. Molto dipenderà dal confronto con la società, ma le sensazioni sono più positive rispetto al passato. Poi, con Conte, i colpi di scena sono sempre possibili”.
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