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Caporale: “Mancato il salto di qualità in attacco. Non gioco? Napoli stabilmente 2°”

Caporale: “Mancato il salto di qualità in attacco. Non gioco? Napoli stabilmente 2°”
Oggi alle 15:45Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Il nostro opinionista Carlo Caporale, giornalista, è intervenuto a 'Domenica Sport' sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Come giudichi lo 0-0 del Napoli contro il Como? “Il risultato avvicina quasi aritmeticamente il Napoli alla Champions League e consolida anche la corsa al secondo posto, anche se mancano ancora tre giornate. Nel corso della stagione ci sono stati aspetti positivi e altri migliorabili: uno dei temi principali resta la produttività offensiva. Già lo scorso anno era un punto critico, ma il Napoli era comunque riuscito a vincere lo scudetto. Quest’anno ci si aspettava un salto di qualità che non è arrivato anche a causa delle difficoltà legate agli infortuni e alla gestione della rosa. Quando sono mancati alcuni giocatori chiave, la squadra ha inevitabilmente perso qualcosa, anche se in situazioni come la Supercoppa si è visto il vero potenziale del gruppo al completo”.

Guardando alla gara di Como, da chi ripartiresti per il futuro? “È difficile fare valutazioni nette su una singola partita, soprattutto contro un avversario organizzato come il Como. Nel primo tempo hanno fatto meglio del Napoli, mentre nella ripresa gli azzurri hanno alzato il ritmo, anche grazie a un calo degli avversari. È una gara che si è messa in equilibrio e che ha portato entrambe le squadre ad accettare lo 0-0. Le prestazioni individuali vanno sempre lette nel contesto”.

Molti criticano il “non gioco” del Napoli. Cosa ne pensi? “Serve equilibrio nelle valutazioni. Si passa facilmente da giudizi estremi su singoli giocatori, come De Bruyne, a critiche generali sulla squadra. Il calcio non è solo estetica: contano i risultati. Il Napoli, anche con partite meno spettacolari, resta stabilmente nelle zone alte della classifica. Bisogna ricordare le difficoltà della stagione e mantenere una lettura più lucida. Non tutto ciò che non è spettacolare è negativo. Conta essere efficaci e competitivi”.

Che sensazioni hai sul futuro di Conte al Napoli? “La mia sensazione, già espressa in passato, è che Conte possa restare. Anche dalle sue parole e dalla sua conferenza si percepisce una forte attenzione al futuro e alla programmazione. Al momento non vedo segnali di rottura. Certo, esiste sempre la possibilità di offerte esterne o scenari imprevisti, ma oggi la situazione appare orientata alla continuità. L’incontro con De Laurentiis sarà decisivo per chiarire il progetto futuro”.

Il centrocampo del Napoli ha ricevuto ottimi giudizi. Confermi? “Sì, il centrocampo ha fatto molto bene. Il Como è una squadra organizzata che sa palleggiare e mettere in difficoltà gli avversari, ma il Napoli ha retto bene l’impatto. Nel secondo tempo, al netto di poche occasioni concesse, la squadra ha controllato la gara. Per questo ho premiato soprattutto il centrocampo e anche la difesa, mentre l’attacco è stato meno incisivo”.

Con il ritorno di Di Lorenzo, si può pensare a un cambio modulo? “È possibile, ma mancano solo tre giornate e gli obiettivi sono ormai vicini. Non so se sia il momento giusto per cambiare sistema. La squadra ha trovato equilibrio con questo assetto e stravolgere tutto ora potrebbe essere rischioso. In ottica futura, invece, il discorso è diverso: molto dipenderà dall’allenatore e dalla composizione della rosa. Anche Conte, se resterà, ha dimostrato grande flessibilità tattica”.