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Perinetti: "Sterling? Non so se potrà sostenere l'intensità che chiede Conte"

Perinetti: "Sterling? Non so se potrà sostenere l'intensità che chiede Conte"TuttoNapoli.net
© foto di Federico Serra
Oggi alle 12:10Le Interviste
di Fabio Tarantino

Giorgio Perinetti, dirigente sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Tifosi delusi per l'eliminazione dalla Champions.

La delusione dei tifosi per l’eliminazione è comprensibile, perché Conte è straordinario in campionato, ma la Champions presenta ancora difficoltà. Quest’anno, poi, è stato segnato da troppe assenze, troppo facilmente dimenticate: si pensa solo al risultato. Non è possibile vincere sempre, soprattutto quando mancano metà squadra o più. Le differenze si notano, l’intensità delle gare è alta e le squadre italiane faticano tutte in Champions. Napoli ha fatto il massimo possibile, ma con un organico incompleto le difficoltà erano inevitabili.

Si poteva aspettare la Champions prima di far partire Lang?

Il Galatasaray è una società che vuole subito il giocatore e non aspetta. Il mercato italiano a gennaio funziona diversamente: spesso si aspetta fino all’ultimo momento. Se una squadra vuole un giocatore subito, bisogna adeguarsi o rischiare di perdere l’opportunità.

Come si reagisce, dove si attingono risorse, non solo umane, per superare le difficoltà?

Quest’anno il Napoli ha affrontato una situazione eccezionale. Quando mancano due o tre giocatori base, la squadra ne risente, anche perché rientrano non al meglio. Il calendario fitto amplifica l’impatto. Squadre come PSG o Real Madrid affrontano la Champions con più serenità perché hanno più organico, ma Napoli ha avuto emergenze continue e ha comunque messo in evidenza prestazioni di alto livello. Il problema è che il risultato finale è mancato, causando delusione, ma è comprensibile.

Direttore, cosa pensa dell’idea lanciata dal presidente del CONI Bonfiglio su Vergara e gli Under 21: obbligo di farne giocare tre in tutte le partite?

È un’idea interessante, ma difficile da imporre formalmente. Io avevo suggerito anni fa un “gentleman agreement” tra presidenti: nei campionati giovanili, far giocare sempre almeno 8 italiani, lasciando la possibilità di qualche straniero. Sarebbe stato un modo per far crescere i giovani senza entrare in burocrazia. Purtroppo non è stato applicato, e i numeri attuali lo dimostrano: in alcune squadre di Primavera ci sono fino a 11 stranieri.

Sterling potrebbe inserirsi nel Napoli?

Conte è sempre stato chiaro e funzionale: sa cosa serve e vuole che il giocatore sia funzionale al suo calcio. Sterling ha qualità note, ma bisogna capire se può sostenere l’intensità che Conte richiede. Può dare qualcosa a livello tecnico, se ha voglia e testa, ma la preparazione fisica è fondamentale.