VIDEO - L'editoriale di Chiariello: "Non bisogna fermarsi. Il calcio è l’unico modo che ci rimane per svagarci"

Il giornalista Umberto Chiariello ha detto la sua nel suo consueto editoriale su Campania Sport in merito alla possibile sospensione del campionato italiano
08.03.2020 23:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
VIDEO - L'editoriale di Chiariello: "Non bisogna fermarsi. Il calcio è l’unico modo che ci rimane per svagarci"

Il giornalista Umberto Chiariello ha detto la sua nel suo consueto editoriale su Campania Sport in merito alla possibile sospensione del campionato italiano: "Dopo la decisione farraginosa di giocare a porte chiuse e dopo tutto quello che si è visto e sentito con tutte le polemiche sul calendario. Dopo che in settimana ho intervistato in radio Calcagno, vice presidente dell’Associazione Calciatori, che ha detto che i giocatori erano pronti a fare il loro dovere, oggi il presidente AIC Tommasi comunica a Gravina che è inopportuno far giocare le partite perché la salute dei calciatori è a rischio chiedendo la sospensione del campionato. Lo stesso ministro Spadafora aveva chiesto questa sospensione, dopo varie consultazioni la Lega ha deciso che si potevano disputare le gare a porte chiuse. Dobbiamo fare pace col cervello, se Spadafora voleva le partite in chiaro doveva far fare un decreto dal governo, viste le leggi attuali sarebbe stato l’unico modo". 

"In questo bailamme il calcio ha giocato, con le tv che si sono attrezzate per seguire le indicazioni del governo, però con i giocatori che in campo, nonostante le 21 regole, dopo i gol si abbracciano e si baciano, perché giocano senza rendersi conto che anche loro devono uniformarsi. Questa non è una semplice influenza, perché non esiste un vaccino o una cura, è una pandemia con le strutture sanitarie che non riuscirebbero a contenerla.  Il calcio ha una portata mondiale sociale come Olimpia ai tempi del Peloponneso, e allora il calcio deve giocare perché è l’unico modo che ci rimane per svagarci, l’unico modo per avere un momento di tranquillità. Allora i calciatori devono scendere in campo e giocare, the show must go. I giocatori devono farsi carico di tutto questo non abbracciandosi e facendo la prevenzione, perché la socialità è il primo valore che il calcio deve riscoprire e portare avanti!”