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Ass. Puca: "Conte-Sarri? La scelta è facile. Caso Rocchi? Ho fatto l'arbitro e dico una cosa"

Ass. Puca: "Conte-Sarri? La scelta è facile. Caso Rocchi? Ho fatto l'arbitro e dico una cosa"
Oggi alle 16:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Carlo Puca, Assessore alla partecipazione attiva e all'immagine della città, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli

Carlo Puca, Assessore alla partecipazione attiva e all'immagine della città, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: “Inchiesta arbitri? Parlo anche da ex arbitro: ho diretto fino all’Eccellenza e posso dire che il mondo arbitrale, almeno per come l’ho vissuto io, era indipendente dalle società. Questo è un punto fondamentale. Se la carriera di un arbitro dipende dalle società, allora si crea un problema. Se invece è autonoma, è già una buona base. Detto questo, gli errori capitano, capitavano anche a me. Pensare a un sistema costruito per alterare le partite… sinceramente non voglio nemmeno immaginarlo”.

Quindi nessuna conclusione affrettata?
“Assolutamente. Non sono né garantista né giustizialista: sono legalitario. Bisogna far lavorare i magistrati e aspettare. Se dovesse emergere un sistema malato, allora bisognerà intervenire. Ma senza anticipare giudizi, perché altrimenti si distrugge il calcio”.

Passiamo al Napoli: meglio il pragmatismo di Conte o il calcio spettacolare alla Fabregas?
“Sono molto netto: nella vita bisogna dimostrare. Il gioco spettacolare è bello, ci diverte, ma conta vincere. Conte ha vinto, Fabregas ancora no. Tra trent’anni, se Fabregas continuerà a non vincere, diremo ancora che Conte era più bravo. Prima si vince, poi si giudica”.

Quindi lei preferisce una vittoria sofferta a una gara spettacolare?
“Senza dubbio. Una partita vinta 1-0 al 92’ è emozionante come poche cose. Anche più di un 5-4. Il calcio è questo: adrenalina, tensione, risultato. Poi certo, il bel gioco è importante, ma viene dopo”.

Capitolo futuro: Conte o Sarri per il Napoli?
“Dipende tutto da Conte e dal confronto con De Laurentiis. Noi possiamo fare mille ipotesi, ma la decisione sarà loro. Posso dire però che Sarri oggi è diverso: è diventato più pragmatico e nel frattempo ha anche vinto, sia in Italia che in Europa”.

Lo considera quindi un’opzione valida?
“Sì, Sarri è tra i vincenti. Ma il Napoli deve stare attento: bisogna scegliere sempre allenatori che abbiano già dimostrato di vincere. Tornare indietro su profili meno solidi sarebbe un rischio, come è già successo in passato”.

In sintesi, quale dovrebbe essere la linea del club?
“Scegliere chi ha già vinto. Conte lo ha fatto, Sarri oggi può rientrare in questo discorso. Ma la priorità è evitare scommesse rischiose. Il Napoli deve restare ad alto livello”.