Como, Fabregas in conferenza: "Napoli, che mentalità! 2° malgrado infortuni, meriti a Conte!"

Como, Fabregas in conferenza: "Napoli, che mentalità! 2° malgrado infortuni, meriti a Conte!"TuttoNapoli.net
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di Pierpaolo Matrone
A due giorni dal match di campionato contro il Napoli, l'allenatore del Como Cesc Fabregas ha presentato la partita in conferenza stampa

A due giorni dal match di campionato contro il Napoli, l'allenatore del Como Cesc Fabregas ha presentato la partita in conferenza stampa"Il Napoli? Una squadra che ha avuto tanti problemi, con tanti infortuni, di giocatori importanti durante la stagione. Grande merito al mister Conte di averli mantenuti ad un livello alto. Il Napoli è cresciuto tanto negli ultimi anni, adesso l'esigenza è alta. Hanno fatto una grande stagione, merito al gruppo e all'allenatore. Sarà una partita importante, come quelle giocate. Anche noi abbiamo avuto infortuni. Siamo tutti, Sergi Roberto non può giocare tutta la partita, Vojvoda è tornato ad allenarsi. A parte Addai siamo tutti a disposizione. Sarà una bella partita, di calcio propositivo, due squadre di grande mentalità".

Vicenda arbitri: anche all'estero capita? L'influenza delle designazioni pilotate... "In Spagna si parla tanto dell'arbitro, in Inghilterra un po' meno. Ma se ne parla sempre, sfortunatamente. Non penso mai alla malafede, ci mancherebbe. Come ci sono allenatori o giocatori di livello differente, per gli arbitri è uguale. Se no non giocheremmo e non andremmo in campo. Preferirei non giocare la partita. Penso ci sia buon senso. Da quando sono migliorato in panchina, che sono meno agitato... provo a migliorare e l'arbitro è più aperto a parlarti, a capire le cose. Siamo tutti coinvolti, tutti dobbiamo aiutarci. Peccato succedano cose negative con l'arbitro, ma dovrebbe essere la persona meno importante. Dovrebbe solo arbitrare, mentre la gente paga il biglietto per vedere lo spettacolo. Non mi piace molto parlare di questa cosa. Ieri per Arteta non era o meno rigore, sono episodi però. Non mi piace giudicare senza sapere esattamente cosa sia successo. Ho visto il video dell'arbitro che si gira e chiede se sia rigore, ma non la vedo nemmeno come una cosa drammatica. Magari in quel momento c'era difficoltà in quel senso e una persona ha voluto dargli una mano. Anche se so che in quel momento non si dovrebbe. Ma non si può giudicare in malafede, lasciamoli lavorare".

Il gol di Douvikas contro il Genoa l'avevate provato il giorno prima... "Una cosa è il nostro stile di gioco, cosa cambia è la struttura e gli elementi. Certi giocatori che avrebbero potuto fare qualcos'altro contro gli avversari. Si creano delle dinamiche utilizzando alcune pedine piuttosto che altre. Quando siamo usciti dal pressing il Genoa si è messo dietro, noi abbiamo fatto una giocata tranquilla. Se ho rivisto il mio Como al 100%? Sì. Mentalità, coraggio... sono stato capitano di una squadra molto giovane, ossia l'Arsenal. L'esigenza era massima, venivamo dall'epoca di Henry ecc. e quando Wenger ha cambiato filosofia, era difficile. Devi andare a vincere perché sei l'Arsenal, ma lo stai facendo con un altro tipo di giocatore. Con gente meno esperta. Non è che ti vada bene sempre. Magari può peccare di autostima o non sanno cosa voglia dire essere giudicati. Oppure vai a giocare a Genova, 30mila persone, sono in un buon momento e ti pressano, lì è molto difficile. Magari dici: 'Mi sento male, non voglio la palla'. Invece noi abbiamo giocato con la nostra mentalità. Non li ho visti demoralizzati, hanno giocato. Nel secondo tempo ho visto una squadra che diceva 'non mi fanno gol'. Tutti giocatori solidali, facendo sempre una corsa in più, è questo che dobbiamo fare noi. Se dobbiamo fare 100 metri in più si fanno. La solidità difensiva non si può sbagliare. ".