Biazzo: "Sorteggio Champions favorevole può spingere il Napoli a fare un colpo di mercato"
Salvatore Biazzo, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Champions League? Ritengo il sorteggio molto positivo, considerando soprattutto le squadre che il Napoli affronterà in casa, che sono abbordabili. Naturalmente ci sono anche avversarie più importanti, penso all'Arsenal, ma credo che gli azzurri abbiano tutte le carte in regola per guardare a questa Champions con un certo ottimismo. Proprio questo sorteggio favorevole potrebbe anche indurre la società a fare qualche piccolo sforzo ulteriore sul mercato e sappiamo tutti in quale reparto. Non mi meraviglierei affatto se il Napoli si qualificasse tra le prime otto".
Ti aspetti l'arrivo di un altro attaccante negli ultimi giorni di mercato?
"Vedo circolare tantissimi nomi e alcuni mi sembrano poco credibili, soprattutto quando si parla di calciatori che guadagnano cifre enormi. Faccio fatica a pensare che chi prende 12 milioni possa arrivare a Napoli per 2,5 o 3. Tutto può succedere, perché secondo me Manna sta facendo un lavoro eccellente: sta sfoltendo la rosa senza togliere quei calciatori che Allegri considera importanti. Lo stesso Allegri sta dando fiducia a Lucca e fa bene. Lorenzo ha qualità, ma non riesce ancora a esprimerle pienamente, secondo me anche per un problema caratteriale. Allegri dovrà fare con lui un lavoro motivazionale importante. Se però puoi fare un passo avanti in Europa, è arrivato il momento di diventare un po' più grandi".
Napoli e Como rappresentano quasi due modelli opposti di fare calcio?
"Sono praticamente agli opposti sia dal punto di vista economico sia da quello tecnico. Il Napoli non può permettersi di immettere liquidità come ha fatto il Como negli ultimi anni. Il Como ha messo dentro circa 390 milioni grazie a un colosso alle sue spalle, pur avendo un fatturato operativo di circa 57 milioni, un quinto di quello del Napoli e circa un decimo di quello dell'Inter. De Laurentiis ha affrontato una sfida quasi impossibile e possiamo criticarlo per tanti atteggiamenti, ma dal punto di vista della continuità tecnica e societaria il Napoli è ormai stabilmente tra i primi quattro club italiani. Un anno puoi vincere lo Scudetto, un altro la Supercoppa o conquistare la qualificazione Champions, ma sei sempre lì".
Come giudichi allora la gestione economica di De Laurentiis?
"Il Napoli ha una grande liquidità, circa 174 milioni, ma fa bene anche a conservarla perché non sappiamo cosa possa accadere domani. Parliamo di una società a conduzione familiare rispetto a un Como che ha alle spalle un colosso economico. Bisogna essere critici quando serve, ma pensiamo anche al biennio di Conte: hai vinto uno Scudetto, una Supercoppa e conquistato la qualificazione. In Champions, invece, è stato un disastro e bisogna dirlo. Eppure in quel biennio De Laurentiis ha dato tantissimo all'allenatore e il Napoli ha speso cifre molto importanti in rapporto ai propri parametri economici".
Contro il Como ti aspetti cambi rispetto alla formazione vista a Genova?
"Non mi aspetto tantissimi cambiamenti, ma posso esprimere un desiderio. Il Napoli deve migliorare soprattutto nella tenuta, perché non può giocare soltanto 20-30 minuti mentre gli altri ne giocano 90 e oltre. Politano dà tantissimo, probabilmente anche più di quanto ci si potrebbe aspettare, e ha fatto grande il Napoli e se stesso. Però secondo me dovrebbe entrare in seconda battuta rispetto a Vergara. Antonio può costruire la partita insieme a De Bruyne, Lobotka e McTominay, mentre Politano può essere quello che te la spacca successivamente. Al Napoli mi sembra manchino un po' di fiato e velocità e Vergara, sotto quest'ultimo aspetto, può dare qualcosa in più".
Rinunceresti ad Anguissa in alcune partite?
"Dipende dall'avversario. Contro le cosiddette piccole si potrebbe anche pensare di giocare senza Anguissa, ma quando c'è da lottare e disputare una partita sporca non rinuncerei mai a un calciatore con le sue caratteristiche. Anche perché il Napoli non possiede un vero alter ego di Anguissa".
Hojlund non ha convinto pienamente in questo inizio di stagione: sei preoccupato?
"Io sono molto convinto di Hojlund, anche guardando quello che ha fatto nella scorsa stagione. È sicuramente il titolare e bisogna dargli fiducia. Però Hojlund non è Lukaku: Romelu riusciva a caricarsi due avversari sulle spalle, mentre Rasmus ha caratteristiche differenti. Ha bisogno dei due esterni che salgano insieme a lui e soprattutto della spinta di De Bruyne da dietro, perché Kevin riesce a vedere corridoi e spazi che gli altri non vedono. Questa è la grandezza di De Bruyne".
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