Sorteggio Champions, Pressenda: "Il Napoli può puntare ad entrare tra le prime 8"
Andrea Pressenda, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania. Di seguito le sue dichiarazioni.
Ieri i sorteggi di Champions League: come si presenteranno le italiane alla competizione?
"C'è tanta voglia di rivalsa dopo un'annata non brillante per le italiane in Champions. L'Italia non vince la Coppa dei Campioni da 16 anni, che credo sia un record. Ha fatto un po' specie vedere il Como affrontare squadre molto importanti come PSG, Barcellona e Manchester United, dove Fabregas peraltro incontra il suo passato, invece delle tradizionali Milano e Juventus: questa è stata sicuramente una novità. Per il Napoli il sorteggio è andato bene: al di là di Arsenal e Manchester City, che sono state le migliori della Premier l'anno scorso, il sorteggio dà la possibilità alla formazione di Allegri di ambire agli ottavi in maniera diretta. Ci sarà il Brugge, con Vanaken che sta confermando le sue qualità, e il Porto di Farioli — un incrocio interessante anche perché De Laurentiis qualche stagione fa aveva manifestato apprezzamento per Farioli. Poi Villarreal, Viking e Shakhtar: tutto sommato un girone affrontabile. Diverso il discorso per la Roma, forse la più penalizzata: ritrova Mourinho all'Olimpico col Real Madrid, ha una trasferta impegnativa col PSG e va a Old Trafford dove pesa il 7-1 di qualche stagione fa. Però affronta anche lo Sporting e l'Hila, squadre che non hanno la copertina ma giocano molto bene. Il sorteggio migliore in assoluto ce l'ha avuto l'Inter: è vero che affronta Real Madrid e Liverpool, ma tutte le altre partite — Shakhtar, Bruges, Stoccarda, Slovan Bratislava — sono assolutamente alla portata. Il Napoli ha il dovere di provare a entrare direttamente agli ottavi: cinque vittorie, quattordici o quindici punti potrebbero bastare".
Come hai visto l'inizio di Serie A? Il Napoli, il Como e le altre big.
"Ho visto Genoa-Napoli: nel primo tempo il Genoa ha approcciato in modo concreto, ma alla lunga il Napoli ha una differenza qualitativa e nei singoli la formazione di Allegri è riuscita a vincere. Diverso il discorso per il Como: sono curioso di capire come gestirà Fabregas il doppio impegno tra campionato e Champions. L'anno scorso nei rari casi in cui aveva avuto questa situazione aveva avuto qualche difficoltà, perdendo in casa col Milan e col Lecce contro la Lazio. Vedo più pronto il Napoli, ma per un discorso di tradizione. Mi hanno colpito le parole di Fabregas al termine della partita di Udine, quando ha elogiato l'Udinese dicendo che è probabilmente la squadra più vicina ai valori della Premier League: detto dal Como che andrà ad affrontare PSG, Barcellona e Manchester United fa un certo effetto. Il Como ha investito tantissimo, ha mantenuto lo stesso impianto dell'anno scorso, Fabregas è cresciuto tantissimo: è sicuramente una concorrente per i primi quattro posti. Per Napoli e Allegri credo invece che possa gestire molto bene il doppio impegno, anche perché la società chiede di migliorare la deludente fase europea dell'anno scorso. Il Milan mi ha colpito per l'atteggiamento di Amorim, non era facile a Torino. Molto dipende dalla gestione di Leao, che sembra stia cercando l'accordo con l'Aston Villa: liberandosi di lui, non tanto per le sue qualità ma per una questione di rotazioni, sarebbe un punto di vantaggio per Amorim. Per la Roma tutto dipenderà dalle condizioni di Dybala: quando gioca in questo modo è straordinario, ma il problema è sempre la continuità".
Sei al seguito del mondo Lazio: la squadra di Gattuso ha iniziato con un'eliminazione in Coppa Italia ma ha subito risposto in campionato. Come la inquadri?
"Dal mercato sono arrivati tre giocatori di assoluta qualità. Frattesi è un acquisto da sottolineare: fino a due stagioni fa era valutato 40-45 milioni di euro, e si è visto subito il suo impatto, la personalità e il gol contro il Bologna — non è semplice andare a vincere al Dall'Ara. Pinamonti è sempre andato in doppia cifra: con l'Empoli, con il Sassuolo, al Genoa hanno ancora rimpianti per non averlo riscattato. A 27 anni è nel pieno della crescita professionale. E poi Gomez Utalo, difensore della nazionale croata. Va considerato il contesto: la Lazio aveva dei paletti di mercato, eppure ha preso giocatori che erano nel mirino di squadre importanti. Frattesi era seguito da Juventus, club di Premier e Roma, Pinamonti era stato accostato anche al Napoli. La cosa che mi ha colpito di più però è la grande voglia di questi giocatori di vestire la maglia della Lazio: questo è un fattore importantissimo. Ricordiamo anche Pedraza, che ha vinto l'Europa League con l'Atletico Madrid e conta 237 partite nel campionato spagnolo. È stata un'ottima campagna acquisti: credo che la Lazio possa ambire a posizioni europee, che fanno parte della sua storia".
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