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Bucchioni: "Inter-Napoli gara delicatissima! Allegri non schiererà una squadra passiva"

Bucchioni: "Inter-Napoli gara delicatissima! Allegri non schiererà una squadra passiva"TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 19:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Enzo Bucchioni presenta Inter-Napoli e sottolinea l'importanza della sfida dopo il ko col Como: "Due sconfitte consecutive sarebbero pesanti".

Enzo Bucchioni, giornalista, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Inter-Napoli? È una partita delicatissima perché arriva dopo la sconfitta casalinga contro il Como e potrebbe innescare certi meccanismi che conosciamo bene nel calcio, anche se siamo appena alla terza giornata. C'era già un po' di scetticismo tra alcuni tifosi sull'arrivo di Allegri e adesso si aggiunge l'assenza di McTominay. Diventa complicato anche capire con chi sostituirlo, perché nel Napoli non esiste un altro calciatore con quelle caratteristiche. Mi aspetto una grande reazione caratteriale: questo gruppo nelle difficoltà si è spesso esaltato e ha saputo tirare fuori il meglio".

Che tipo di partita dovrebbe disputare il Napoli a Milano?
"Non mi aspetto una squadra passiva, tutta chiusa dietro, ma una gara molto intelligente dal punto di vista difensivo. Bisogna chiudere le linee e impedire all'Inter di mettersi in moto, perché se trova spazio sugli esterni e riesce a muovere liberamente i centrocampisti diventa letale. Il Napoli deve quasi addormentare la partita e poi cercare di piazzare qualche ripartenza. Se ti scopri troppo fai il gioco dell'Inter. Per cultura non firmo mai prima di giocare, ma un pareggio in questo momento sarebbe un risultato importante: permetterebbe al Napoli di respirare e ripartire. Due sconfitte consecutive contro due concorrenti per i primi quattro posti sarebbero molto pesanti".

Allegri può fare la differenza nella preparazione di una partita del genere?
"Mi metto molto nelle mani di Allegri. La sua storia e la sua cultura calcistica dicono che è un grande allenatore. È un maestro nel capire l'avversario, individuarne i punti deboli e provare a colpirli. Dal punto di vista delle sottigliezze tattiche e dell'esperienza è chiaramente superiore a Chivu, che è un allenatore giovane e sta facendo molto bene con una grande squadra. Allegri dovrà capire come inibire le fonti di gioco dell'Inter e sfruttare anche qualche amnesia difensiva che i nerazzurri hanno mostrato".

Quindi proprio in queste partite Allegri deve diventare il valore aggiunto del Napoli?
"Assolutamente. Qualcosa di diverso in questa partita deve mettercelo l'allenatore. Allegri è stato preso anche per questo, in una stagione nella quale non hai fatto un grande mercato e devi soprattutto valorizzare i calciatori già presenti. Un tecnico con la sua esperienza diventa fondamentale proprio nei momenti di difficoltà. Deve trovare anche una soluzione per sostituire McTominay".

Il Napoli resta una candidata allo Scudetto nonostante questo avvio e l'assenza di McTominay?
"Sì, il Napoli resta lì. Quella di McTominay è una brutta tegola perché non hai in organico un'alternativa con le stesse caratteristiche. È un vero box-to-box e un altro così non c'è. Vedremo se Allegri riuscirà a recuperare De Bruyne portandolo a un rendimento molto alto oppure se troverà altre soluzioni. Io, ad esempio, sono sempre molto intrigato da Vergara e non ho capito perché non abbia giocato contro il Como dopo essere stato determinante nella prima partita. Allegri potrebbe anche inventarsi qualcosa con lui, magari passando a un 4-4-1-1 e utilizzandolo alle spalle della punta".

Roma e Como possono inserirsi stabilmente nella lotta ai vertici?
"La Roma ha impressionato e sembra già molto avanti, forse persino troppo in forma considerando che siamo tra fine agosto e inizio settembre. Poi arriverà la Champions e sappiamo quanto possa togliere energie. Gasperini stesso ha fatto capire che numericamente la rosa potrebbe non essere sufficiente per competere al massimo su entrambi i fronti. Anche il Como dovrà affrontare per la prima volta la Champions e bisognerà capire come reagiranno i suoi giocatori. Il Napoli deve continuare a credere fortemente nelle proprie possibilità e soprattutto rimanere agganciato al treno. Per questo considero quella contro l'Inter quasi una partita svolta".

Come hai interpretato il rinnovo di Giovanni Di Lorenzo fino al 2030?
"È un riconoscimento a un calciatore straordinario, che esprime valori e senso di appartenenza. Pensiamo al percorso che ha fatto: è arrivato dall'Empoli con grande umiltà ed è riuscito a raggiungere la Nazionale e livelli altissimi. Oggi rappresenta un esempio per i giovani e un punto di riferimento carismatico nello spogliatoio. Anche se con il passare degli anni magari non potrà avere sempre il rendimento delle stagioni migliori, resta un elemento preziosissimo anche per Allegri".

È anche un segnale importante da parte della società verso lo spogliatoio?
"Sì. Premiare chi ha fatto bene anche al di là del campo può sembrare qualcosa di romantico, ma ha una grande efficacia. I calciatori guardano come una società tratta i propri compagni e fanno dei ragionamenti. Se premi uno come Di Lorenzo per tutto ciò che ha dato, il messaggio che arriva allo spogliatoio è positivo: questa è una società che rispetta le persone oltre ai calciatori. Secondo me è molto importante".

Che Champions ti aspetti dal Napoli dopo il sorteggio?
"Al Napoli non è andata male, ma questa nuova Champions va affrontata come un vero campionato: devi cercare punti dappertutto senza fare calcoli. Non esistono più le vecchie logiche del girone, con la quarta squadra contro la quale potevi pensare di fare turnover. Devi sfruttare anche quelle giornate nelle quali le grandi possono avere un calo di concentrazione. Servono umiltà e attenzione, proprio ciò che al Napoli è mancato in alcune partite della scorsa Champions. L'obiettivo deve essere andare avanti e raggiungere almeno la seconda fase. Le potenzialità ci sono".