L'editoriale di Forgione: "Con De Bruyne è un altro Napoli! Olivera? Non è garanzia da 2 anni"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "I risultati condizionano sempre, è evidente: un pareggio è una cosa, una sconfitta un'altra e una vittoria un'altra ancora. Però il mio giudizio non sarebbe cambiato. È vero che il Napoli non è stato dominato per tutta la partita, ma nel primo tempo ha lasciato troppo campo al Como. E qui qualche responsabilità di Allegri c'è: sai che la difesa è in emergenza e non è ancora rodata, quindi non puoi permettere a una squadra come quella di Fabregas di arrivare così facilmente nella tua area. Il Como parte sempre forte e cerca subito di imporre il proprio gioco".
Nel secondo tempo, però, hai visto una reazione del Napoli?
"Sì, ma il Napoli ha comunque creato poco. Forse paradossalmente aveva creato qualcosa in più nel primo tempo. Ricordo un tiro di Alisson, quello di Olivera, il colpo di testa di Lucca e poi il gol annullato per un fuorigioco minimo. Gli expected goals del Napoli saranno stati anche superiori a quelli del Como, ma io da questa squadra mi aspetto molto di più. Credo che molti tifosi si siano accorti soprattutto della poca pericolosità creata".
Quindi il malumore dei tifosi nasce più dalla prestazione o dal mercato?
"Secondo me il pareggio non avrebbe cambiato molto. Oggi i tifosi sono un po' demoralizzati, ma credo che il problema non sia soltanto il risultato contro il Como. Pesa anche l'esito del calciomercato: ci si aspettava qualcosa in più e questo inevitabilmente aggiunge un po' di amarezza all'inizio della stagione del Napoli".
Come giudichi il rinnovo di Giovanni Di Lorenzo fino al 2030?
"Di Lorenzo è ancora un calciatore valido e integro, quindi il Napoli non gli sta certamente facendo una cortesia. Allo stesso tempo è evidente che dovrà aiutare a crescere qualcuno destinato prima o poi a prenderne il posto. Parliamo inoltre del capitano e questo rinnovo potrebbe anche rappresentare un indizio per il futuro: non escluderei che, una volta terminata la carriera, possa avere un ruolo dirigenziale nel Napoli. Ma questo naturalmente lo vedremo più avanti".
Come valuti finora la gestione di Allegri?
"Dal punto di vista ambientale e dello spogliatoio mi sembra sia partito con il piede giusto. Ho la sensazione che i giocatori siano contenti. Probabilmente dopo il lavoro molto intenso con Conte c'era anche bisogno di una gestione differente e Allegri sicuramente lavora meno a secco. Sotto il profilo del rapporto tra allenatore e calciatori mi sembra che l'inizio sia positivo. Dal punto di vista tecnico, invece, dobbiamo ancora aspettare".
Il calendario particolarmente complicato può rallentare il processo di crescita?
"Purtroppo il calendario non aiuta, perché il Napoli si è ritrovato subito Como, Inter e poi Arsenal in Champions. È come cominciare immediatamente con il Mortirolo. Sono anche molto critico su questo aspetto: le squadre impegnate nelle competizioni europee hanno un calendario molto più congestionato e secondo me bisognerebbe tenerne maggiormente conto. In ogni caso bisogna affrontare ciò che è stato stabilito e sperare che Allegri riesca a far crescere velocemente la squadra".
Cosa non ti è piaciuto maggiormente nelle prime due partite?
"Dal primo al sessantesimo minuto ho visto un Napoli negativo, deficitario e soprattutto troppo rinunciatario. Nella parte finale delle partite, invece, la squadra è stata più propositiva e ha creato qualcosa in più. Deve però trovare maggiormente la via del gol, perché produce ancora troppo poco rispetto alla mole di gioco che riesce a sviluppare in quei trenta minuti".
Contro l'Inter, senza McTominay, sceglieresti De Bruyne o Vergara dal primo minuto?
"Io partirei sempre con De Bruyne. Sia contro il Genoa sia contro il Como, quando è entrato il Napoli ha cambiato passo. Sarà per lo status del giocatore, per la sua influenza sui compagni o per le indicazioni dell'allenatore, ma con De Bruyne mi sembra un'altra squadra. È evidente che oggi non possa sostenere determinati ritmi per tutti i novanta minuti. Anche Vergara, però, va considerato praticamente un titolare: che inizi dalla panchina o dal primo minuto cambia relativamente. Con l'assenza di McTominay aumentano ulteriormente le possibilità di vedere entrambi durante la partita".
Sei d'accordo anche con Alisson al posto di Lang e Spinazzola al posto di Olivera?
"Sì. Su Spinazzola non ho dubbi. Non me ne voglia Olivera, ma secondo me da due anni non rappresenta più una garanzia. Commette troppi errori, perde le misure ed è lento quando viene attaccato in velocità. Quando gioca sono sempre preoccupato. Spinazzola magari non sarà un fulmine dal punto di vista difensivo, ma lo preferisco perché almeno nella fase offensiva garantisce un'incisività maggiore".
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