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Vergara, lo scopritore: "Sorpreso dall'assenza col Como! Ruolo? Può fare la mezzala"

Vergara, lo scopritore: "Sorpreso dall'assenza col Como! Ruolo? Può fare la mezzala"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Salvatore Lodi analizza il momento del Napoli e difende Massimiliano Allegri dopo le prime due giornate. Poi l'elogio ad Antonio Vergara.

Salvatore Lodi, presidente della Scuola Calcio Fratelli Lodi, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Siamo soltanto alle prime due giornate e non dobbiamo metterci in testa pensieri negativi. Domenica il Napoli ha affrontato una squadra giovane e forte, molto fisica e tecnica e bravissima nel palleggio. Bisogna considerare anche i carichi di lavoro di questo periodo. Qualcuno ha parlato del caldo e sicuramente ha inciso, anche se naturalmente faceva caldo sia per il Napoli sia per il Como. È troppo presto per giudicare".

Ti aspettavi di vedere Vergara contro il Como?
"Sono sincero, ero convinto addirittura che giocasse titolare. Quando ho visto la formazione sono rimasto un po' sorpreso. Allegri ha comunque studiato la partita e ha fatto anche i cambi giusti, magari intervenendo un po' tardi. Alcuni giocatori non erano nelle condizioni migliori. Però continuo a dire che il Napoli possiede una rosa di tutto rispetto e secondo me deve assolutamente competere per le prime posizioni del campionato".

Qual è il ruolo migliore per Vergara nel Napoli di Allegri?
"Dipende dal modulo. Se giochi con il 3-5-2 può fare la mezzala e anche il trequartista. La particolarità di Antonio è che non dà mai punti di riferimento: improvvisamente te lo ritrovi a destra e poco dopo magari torna nella propria area di rigore per recuperare un pallone. Per me può giocare ovunque. In un centrocampo a tre è fortissimo, da esterno alto a destra è ideale e può essere utilizzato anche sulla sinistra".

Può diventare stabilmente una mezzala nel 4-3-3, ruolo nel quale Allegri lo ha provato durante l'estate?
"Secondo me sì. In Italia, però, abbiamo un problema culturale. Si continua a parlare di ragazzi di 23 anni come se dovessero ancora crescere, mentre in Inghilterra e in Spagna a 17 o 18 anni giocano già da titolari e disputano la Champions League. Antonio per me deve giocare. E non lo dico soltanto perché è cresciuto nella Scuola Calcio Lodi: è un giocatore che non si ferma mai. Nella scorsa stagione, quando il Napoli ha avuto dei problemi, Vergara ha dimostrato di essere un calciatore vero".

De Bruyne ha raccontato di essere rimasto sorpreso nello scoprire che Vergara avesse 23 anni e non 18. È un'altra dimostrazione del problema italiano con i giovani?
"Quelle parole dicono tutto. In Italia abbiamo una mentalità sbagliata e poi ci chiediamo perché il nostro calcio sia in difficoltà anche a livello di Nazionale. Basta guardare realtà come l'Empoli di Fabrizio Corsi e vedere quanti giovani riescano a valorizzare ogni anno. Se non facciamo giocare i ragazzi, non andiamo da nessuna parte".

In una piazza esigente come Napoli è ancora più difficile concedere tempo ai giovani?
"Napoli è sicuramente una piazza esigente, perché il tifoso ha il palato fine ed è abituato a calciatori di una certa caratura. Ma ai giovani bisogna dare fiducia. Non possiamo metterli in discussione appena sbagliano un passaggio o una partita. Se crediamo davvero in un ragazzo, dobbiamo permettergli anche di commettere degli errori. Solo così può crescere".