Caporale su Alisson: "Me lo aspetto dalla panchina, anche per un motivo tattico"
Il nostro opinionsta Carlo Caporale, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Quali sono gli obiettivi del Napoli in questo momento della stagione?
"In questo momento gli obiettivi alla portata, quelli che abbiamo definito realistici, sono il secondo posto, che è diventato una realtà da consolidare dopo il successo contro il Milan, e la qualificazione in Champions League. Il vantaggio è importante, ma non bisogna distrarsi: bisogna fare i punti necessari per ottenere matematicamente la qualificazione. Poi, se sarà possibile accorciare le distanze da chi è davanti, ben venga, ma l’Inter ha un vantaggio tale da potersi permettere anche qualche errore. Per questo è utile concentrarsi sul presente e fare il massimo possibile."
Ti aspetti ancora Alisson Santos dalla panchina?
"Me lo aspetto dalla panchina anche per un motivo tattico: un giocatore come Anguissa ha un valore importante anche a livello di leadership e sta crescendo di condizione. Ha bisogno di continuità per tornare al meglio, quindi è difficile che Conte rinunci a lui insieme a Lobotka, McTominay e De Bruyne. Di conseguenza Alisson si accomoda in panchina, ma questo non ne sminuisce il valore, perché può essere decisivo entrando negli ultimi minuti e spaccare la partita, come già accaduto contro il Milan."
Come cambia l’attacco del Napoli con il ritorno di Hojlund?
"Cambia per entrambe le squadre. Il Napoli ha una fisionomia precisa quando c’è il centravanti danese, mentre con Giovane, che ha caratteristiche diverse, nella prima parte contro il Milan si sono viste difficoltà. Poi con gli aggiustamenti è cresciuto, ma partendo più defilato. Hojlund è un giocatore importante, ha smaltito il problema fisico e può dare un contributo concreto al Napoli."
Quanto pesa l’assenza di Pellegrino per il Parma?
"Sicuramente pesa, perché il Parma non ha un vero sostituto. C’è un ragazzo con buone qualità ma ancora acerbo e con poca esperienza. Questo mi fa pensare che il Parma possa trovare soluzioni alternative, magari con scelte tattiche diverse, perché non ha un giocatore che possa replicare le caratteristiche di Pellegrino."
Quali insidie può nascondere la partita contro il Parma?
"Bisogna capire che tipo di atteggiamento avrà il Parma: se sarà molto difensivo o più aggressivo. Il Napoli deve stare attento a non perdere equilibrio, perché concedere ripartenze potrebbe essere pericoloso. Serve pazienza nella gestione del pallone, ma non lentezza: bisogna giocare con lucidità e intensità per sbloccare la partita il prima possibile. Poi ci sono anche diverse soluzioni a gara in corso che possono cambiare l’andamento del match."
Politano può essere una chiave tattica dal primo minuto?
"Se darà garanzie fisiche, la sua candidatura dal primo minuto è forte. Dopo gli impegni con la nazionale poteva avere bisogno di smaltire qualcosa, ma con una settimana di lavoro può tornare titolare. In ogni caso c’è equilibrio tra lui, Gutiérrez e Spinazzola: ognuno ha caratteristiche diverse e questo rappresenta un valore aggiunto per l’allenatore, che può anche cambiare piano gara in corso."
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