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Panchina Napoli, Meglio: "Italiano in vantaggio, la piazza si è ribellata ad Allegri"

Panchina Napoli, Meglio: "Italiano in vantaggio, la piazza si è ribellata ad Allegri"
Oggi alle 15:50Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Radio Tutto Napoli intervista Fabrizio Meglio: “Italiano in vantaggio su Allegri”, analisi sul futuro della panchina azzurra.

Fabrizio Meglio, giornalista di Megapress e del Corriere dello Sport, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Ti risultano notizie sull’incontro tra De Laurentiis e Vincenzo Italiano? E la scelta del Napoli è ormai fatta?
“Diciamo che Italiano in questo momento è leggermente in vantaggio. Io non toglierei la possibilità di sorprese perché il Napoli ci ha abituato negli ultimi tempi a delle sorprese, però le notizie che arrivano anche a me lasciano pensare che la scelta sia ricaduta su Vincenzo Italiano. Quindi al momento sarebbe in netto vantaggio. Se ieri erano in parità Allegri e Italiano, diciamo che Italiano ha avanzato un po’ il passo verso una panchina del Napoli che, a quanto pare, sia lui strizzava l’occhio ma soprattutto De Laurentiis nei suoi confronti da anni, già da quando allenava lo Spezia. Forse i tempi sembrano maturi affinché questo matrimonio si faccia. Può avventurarsi anche lui, più maturo adesso, perché ha avuto tantissime esperienze. Anche per quanto riguarda la questione europea è riuscito a capire come allenare e far giocare una squadra ogni tre giorni.”

Italiano ha dimostrato di poter reggere anche il doppio impegno?
“Esattamente. Ha dimostrato comunque, con un gruppo ottimo come quello del Bologna, certo non di campionissimi, di saper raggiungere risultati importanti. È stata la migliore italiana nelle competizioni europee, quindi c’è da aspettare adesso una fumata bianca in modo poi da poter strutturare e capire anche come agirà il Napoli in chiave mercato a seconda della scelta del nuovo allenatore.”

Quanto conta per il Napoli l’opinione della piazza, soprattutto rispetto ai mugugni per Allegri?
“Credo molto. La piazza si è un po’ ribellata all’idea Allegri, soprattutto vedendo l’ultimo Milan. Però questa è una mia opinione: io non condannerei Allegri per quest’ultimo finale di stagione perché credo che al Milan si sia rotto qualcosa di molto forte tra società, staff tecnico e squadra, fino a disunire completamente l’ambiente. Se noi pensiamo che nelle ultime dieci partite il Milan abbia dissipato un vantaggio assoluto nei confronti della Juventus e del Como, quel crollo è il sintomo di collegamenti interni che non funzionavano più. Era una nave che affondava e ci ha affondato anche Allegri che, per carità, pure quando è arrivato secondo non è che avesse espresso un gioco spettacolare, però almeno c’era arrivato. E onestamente, a mio parere, la rosa del Milan non era minimamente paragonabile a quella dell’Inter, né tantomeno a quella del Napoli. Quindi fino a quando era lassù aveva fatto un buon lavoro con il materiale che aveva a disposizione.”

Tu avresti accolto Allegri con favore?
“Io avrei accolto con favore la candidatura di Allegri perché Allegri già in passato aveva ereditato da Conte la Juventus ed era riuscito a sfruttare al meglio quella scia di successi. Però, andando in giro, ascoltando e fiutando l’ambiente, non sarebbe stato accolto a braccia aperte, diciamo così. E dopo un addio così importante come quello di Conte, l’ultima cosa di cui il Napoli aveva bisogno era fare una scelta impopolare.”

Quali potrebbero essere i punti di forza e i punti deboli di Italiano al Napoli?
“Il punto di forza di Italiano è che sa far ruotare molto bene gli uomini e questo potrebbe essere anche un punto debole. Nel senso che il Napoli negli ultimi anni è sempre andato avanti con un gruppo forte di 15-16 giocatori e poi altre pedine da inserire. Italiano invece è un allenatore che usa tutta la rosa e questo è un grandissimo pregio, perché è riuscito a valorizzare tantissimi giocatori, lo abbiamo visto con Beukema e tanti altri che il Bologna poi è riuscito anche a vendere bene. Però potrebbe essere anche un punto debole. Il Napoli l’anno prossimo avrà campionato e Champions League, una Champions da affrontare in maniera decisamente diversa rispetto a questa stagione, che è stata deficitaria in Europa. Il Napoli dovrà ben figurare in Champions e dopo un primo posto e un secondo posto è chiamato di nuovo a stare ai vertici. Questa è una bella responsabilità per un allenatore che comunque è maturato tantissimo negli ultimi tempi.”

Dal punto di vista tattico cosa ti aspetti?
“Credo che lui non si discosterà dal 4-2-3-1, sul quale ha disegnato praticamente tutta la carriera. Dobbiamo sperare che si crei una miscela, un’alchimia perfetta. E soprattutto bisognerà capire le cause che hanno arrecato tanti infortuni al Napoli in questa stagione. I giocatori vengono da due anni molto intensi e andrà fatta anche un’opera di gestione dello stress fisico".