Podcast

CdS, Salvione: "Conte sta sfruttando i torti subiti per caricare la squadra"

CdS, Salvione: "Conte sta sfruttando i torti subiti per caricare la squadra"
Oggi alle 17:20Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto

Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di "Napoli Talk" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).

Il tuo titolo sul Corriere dello Sport: “Ci arrendiamo", è un titolo provocatorio? "Sì, è un titolo un po’ provocatorio, ovviamente. Mi è piaciuto molto. Però non possiamo arrenderci: certi errori sono talmente evidenti che non è possibile non riuscire a correggerli. Quello che è successo al Napoli è accaduto anche ad altre squadre in questo campionato, in una lunga serie di errori che non finiscono mai. È incredibile, perché quando si ha uno strumento così importante come il VAR ci si aspetta che la maggior parte delle situazioni vengano sanate. L’errore non può essere evitato al 100%, ma è impensabile che nell’epoca del VAR non si riesca a correggere un errore evidente. Qualcuno faceva notare: fosse successo in Serie C, con la chiamata dalla panchina, l’errore sarebbe stato risolto in 30 secondi. Anche sull’episodio di Bergamo Rocchi ha spiegato che l’errore è più del campo che del VAR, ma resta difficile capire perché il VAR non intervenga su certe situazioni. Ciò che indispettisce di più è la mancanza di uniformità: in un caso si interviene con la moviola in campo, in un altro no".

Come si cura questo calcio? Il VAR a chiamata può essere una soluzione? E come sta andando la sperimentazione in Serie C? "Il VAR a chiamata può essere uno strumento utile, ma bisogna capire bene come regolamentarlo. In Serie C abbiamo visto partite con carte giocate dalle panchine, richieste, contro-richieste: il rischio è che le gare si allunghino troppo. Forse si potrebbe limitare a una chiamata per tempo o per partita. In ogni caso, basterebbe che il VAR fosse usato davvero per correggere chiari ed evidenti errori. Oggi il protocollo incatena un po’ gli arbitri, e questo è un limite".

C’è il rischio che il calcio che abbiamo amato diventi solo un ricordo? Non si capisce più chi decide davvero, l’arbitro o il VAR. "Non è un problema recente. Ricordiamo anche le parole di Carlo Ancelotti quando allenava il Napoli: “Fatemi capire chi arbitra”. È un momento delicato per tutto il movimento arbitrale, con un’AIA che va verso il commissariamento e con l’ipotesi del professionismo per gli arbitri. È una fase di transizione complessa. Il rischio è far disamorare i tifosi, che sono il vero motore del movimento calcistico. Serve trovare accorgimenti per garantire una conduzione arbitrale più giusta possibile".

C’è Verona-Napoli. Come ripartiranno gli azzurri? E secondo te Antonio Conte parlerà nel pre-gara? "Non so se parlerà, ma immagino stia sfruttando i torti subiti a Bergamo per caricare la squadra. Mi aspetto un Napoli con voglia di riprendersi punti importanti. Fino alla sosta il calendario è sulla carta abbordabile: è il momento di consolidare il posto in Champions, che è vitale per il presente e il futuro del club. Conte sta usando il momento per dare una spinta in più, sperando anche in buone notizie dall’infermeria".

Dal punto di vista difensivo il Napoli ha subito 27 gol in 26 giornate, 10 nelle ultime 5. Che momento è per la difesa? "I gol subiti sono tanti, ma è difficile giudicare questa squadra quando mancano 5 o 6 giocatori e altri non sono al meglio. A Bergamo il Napoli era andato anche sul 2-0 in un campo difficile. Con sei titolari fuori e altri a mezzo servizio, non può essere lo stesso Napoli. Mancano attenzione difensiva, fisicità a centrocampo e capacità offensiva che avrebbe con l’organico al completo".

È tornato Kevin De Bruyne. Quanto può servire al Napoli in questo momento? "Kevin De Bruyne lo vorrei sempre in campo. È un professionista incredibile: presentarsi dopo mesi di stop in certe condizioni è da applaudire. Sicuramente vuole essere pronto anche per il Mondiale, ma può essere molto utile al Napoli fino a fine stagione. L’interesse è reciproco".

Un giudizio sulle prestazioni di Vergara e Alisson tra le linee a sostegno di Hojlund? "Ho visto molto bene Vergara, più incisivo e dentro la partita rispetto alle ultime uscite. Alisson Santos ha confermato le sue qualità: nell’uno contro uno è difficile da contenere, ha grande velocità ed è ben integrato nel gruppo. Forse in un’occasione poteva servire un pallone al centro, ma nel complesso è stato molto positivo".

Può diventare titolare fisso o è più un’arma a gara in corso? "In questo momento è difficile togliere il posto a qualcuno, ma molto dipenderà dalla condizione di Politano. Se ritrova la forma, può dare un contributo importante. Con il rientro di Anguissa e di altri titolari, la situazione diventerà più chiara. Io credo che il Napoli possa crescere nel finale di stagione".