Ceravolo: "Napoli già forte, non servirà molto sul mercato. Conte? Lavoro straordinario"
Franco Ceravolo, dirigente sportivo, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "Il Napoli ha già una rosa fortissima. Non credo servano interventi massicci: hanno lavorato molto bene sia in estate che a gennaio. Parliamo eventualmente di piccoli ritocchi, in entrata e in uscita, per completare l’organico. Insieme all’Inter è tra le squadre meglio attrezzate. Se non fosse stato per gli infortuni, sarebbe stata lì a giocarsi il titolo fino alla fine".
Quanto è stato importante Conte in questa stagione complicata?
"Ha fatto un lavoro straordinario. Ha tenuto in piedi una situazione difficile, con tanti infortuni, mantenendo la squadra sempre concentrata e competitiva. Non era facile riuscirci, ma lui ci è riuscito. Il Napoli è rimasto agganciato alle prime posizioni quando sembrava impensabile".
Molto passerà anche dai rinnovi dei giocatori più esperti?
"Quando si punta in alto servono rose lunghe, di 23-24 giocatori. Non puoi pensare di competere con 14-15 elementi: servono alternative valide".
A inizio stagione si parlava di rosa costruita male: giudizio ribaltato?
"Bisogna capire chi lo ha detto. Quando arrivano tanti giocatori nuovi serve tempo per inserirli. Conte non era scontento, semplicemente sottolineava che serviva pazienza. Oggi credo sia soddisfatto della rosa che ha a disposizione".
Conte può pensare alla Nazionale?
"Non lo so, bisognerebbe chiederlo a lui. Parliamo comunque di due realtà importanti: Napoli e Nazionale. Qualsiasi allenatore ambirebbe a entrambe. Ma il problema della Nazionale, secondo me, è più legato alle regole: bisogna cambiare le normative".
In che senso?
"Servono regole per valorizzare i giovani italiani. Oggi nei settori giovanili ci sono troppi stranieri. Bisogna obbligare a inserire più italiani, altrimenti si perdono tanti ragazzi che potrebbero crescere. Il problema non nasce oggi: lo dico da anni".
Il Napoli è ancora in corsa Scudetto?
"Tutte le squadre hanno avuto momenti di difficoltà. L’Inter merita il primo posto, ma con i tre punti tutto può succedere. Sette punti sono tanti, certo, ma aspettiamo le prossime partite. Se i giocatori chiave dell’Inter stanno bene, diventa difficile recuperare".
Quanto è stato importante il colpo Alisson Santos?
"A gennaio non è mai facile trovare giocatori giusti. Il Napoli è stato bravo, ma dietro c’è un lavoro di squadra tra Manna e Conte. Vi racconto un aneddoto: quando Conte smise di giocare lo mandai a osservare partite, aveva già grande capacità di valutazione. Questo dice tutto sulla sua competenza".
E Giovane? Ha meno impatto ma può crescere?
"Assolutamente sì. È un giocatore di prospettiva, ma serve pazienza. Non è facile inserirsi subito in piazze come Napoli, Inter o Juventus. Ci vogliono mesi per ambientarsi, poi si valuta".
Cosa manca al Napoli per diventare un top club europeo stabile?
"Il Napoli è già un top club. Ha tutto per competere in Italia e in Europa. Poi è chiaro che ci sono livelli ancora superiori come Real Madrid, Barcellona, Bayern o PSG, ma il Napoli deve migliorare poco. I risultati dipendono anche dagli episodi: non si può giudicare una squadra solo per un’eliminazione".
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