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Conte-Italia, Forgione: "La vedo dura! Ma se va via niente paura, il Napoli non dipende da lui"

Conte-Italia, Forgione: "La vedo dura! Ma se va via niente paura, il Napoli non dipende da lui"
Oggi alle 18:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Il Napoli è esistito prima di Conte ed esisterà anche dopo. È stato competitivo con allenatori come Mazzarri, Sarri, Benitez e Spalletti, ha vinto trofei importanti. Non bisogna avere paura di un eventuale addio. Detto questo, oggi togliere Conte significherebbe fare un danno, perché con una squadra più stabile l’anno prossimo può vincere lo Scudetto".

Quindi i tifosi non devono essere preoccupati?
"Assolutamente no. Il Napoli non dipende da Conte, ma Conte è un allenatore che ti garantisce competitività e tensione ai massimi livelli. La differenza la fa anche la società: il progetto di De Laurentiis è solido da vent’anni, cambiano gli uomini ma non la struttura".

Conte può davvero pensare alla Nazionale?
"La vedo complicata. Conte è uno che chiede tanto al club, pretende qualità. In Nazionale, invece, dovrebbe adattarsi a un livello tecnico inferiore. Oggi è più la Nazionale ad avere bisogno di Conte che il contrario".

Il rinnovo può essere decisivo per il suo futuro?
"Può incidere, ma non è detto. Conte può anche restare fino alla fine del contratto e poi andare via. Però c’è un tema: quest’anno il vero peso non è il campionato, ma la Champions. Arrivare così indietro in Europa è qualcosa che lui vorrà riscattare".

Capitolo campo: Anguissa tornerà ai suoi livelli?
"Credo di sì. Ha ancora tempo per recuperare la condizione e il Napoli ha bisogno del miglior Anguissa. È un centrocampista che giocherebbe in qualsiasi squadra italiana e anche in diverse europee".

Per Parma vedresti un Napoli più offensivo, magari con Alisson Santos dall’inizio?
"Me lo auguro. Il Napoli ha bisogno di ampiezza e di uno contro uno. La partita col Milan è cambiata proprio grazie a questo. A volte troppa qualità in mezzo non basta: serve equilibrio e un sistema che funzioni".

Sul mercato: se arrivasse un centrocampista come Rios, a chi rinunceresti tra Lobotka e Anguissa?
"Rinuncerei a Lobotka. È una garanzia nella gestione del pallone, ma non dà profondità né tiro. Anguissa, invece, ha un impatto più completo. E poi c’è Gilmour che sta crescendo".

Come giudichi la prova di Giovane da centravanti?
"Non è giudicabile. Non è il suo ruolo e non ha la struttura per fare il lavoro di Lukaku o Hojlund. Ha fatto quello che poteva, con impegno. Va valutato nel suo contesto, con caratteristiche più adatte al suo gioco".

Infine, il tema ritiro senza tifosi richiesto da Conte:
"Capisco la richiesta tecnica, ma oggi è difficile rinunciare ai tifosi. Il Napoli ha costruito un modello diverso, con grande partecipazione. Conte si adeguerà: è uno che ha sempre dimostrato disponibilità verso la gente".