Colantuono su De Bruyne: "Va lasciato libero di esprimersi! Vi dico il ruolo ideale"
L'allenatore Stefano Colantuono è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli per parlare dell'arrivo di Max Allegri come allenatore del Napoli, dopo l'uscita di Conte. Il mister elogia le capacità tattiche di Allegri, sottolineando la sua abilità nel leggere le partite e nel gestire le squadre avversarie. Si discute anche del modulo che potrebbe adottare, con un focus su giocatori come Mario Gila e Kevin De Bruyne, analizzando le loro potenzialità all'interno del sistema di gioco. Inoltre, si esprime cautela riguardo alle aspettative su giovani talenti come Antonio Vergara, sottolineando l'importanza di un approccio paziente. Infine, si tocca il tema del mercato, con un confronto tra Anguissa e Rabiot, e si accenna ai Mondiali
Si può sostituire uno come Antonio Conte con Massimiliano Allegri? Ti piace questa scelta del presidente De Laurentiis? Lo reputi l’uomo giusto? “Lo reputo l’uomo giusto, sì. Come lo è stato Antonio Conte. Per me sono due tecnici che conosco e stimo molto, quindi posso solo parlarne bene, non perché debba “regalare” qualcosa a qualcuno, ma perché se lo meritano entrambi. Credo che, con l’uscita di Conte, il Napoli non potesse scegliere un profilo migliore. Allegri è un allenatore di altissimo livello, con un curriculum importante e una carriera che parla da sola".
Mister, quanto è difficile affrontare Massimiliano Allegri da avversario? È un allenatore capace di “incartare” le partite, bravo a difendersi e a cambiarle in corso d’opera? “Massimiliano Allegri è un allenatore molto bravo e molto competente. Parliamo di un tecnico che ha dimostrato il suo valore nei club importanti in cui ha lavorato. Sa leggere benissimo le partite, probabilmente è tra i migliori in assoluto da questo punto di vista. Questa è la sua grande qualità: capire la gara, adattarla e intervenire nei momenti giusti. Poi in Italia si tende sempre a etichettare gli allenatori, ma certe definizioni come “difensivista” lasciano il tempo che trovano. Allegri è semplicemente un tecnico preparato, che studia l’avversario e sa mettere la squadra nelle condizioni di competere. Per questo, a mio avviso, il Napoli ha fatto la scelta migliore possibile”.
Si parla molto del modulo che utilizzerà Allegri. Si parte spesso dalla difesa a tre, ma il primo nome di mercato in difesa è Mario Gila, che ha sempre giocato a quattro. Che veste tattica avrà il Napoli? “Oggi parlare rigidamente di moduli è riduttivo. Allegri ha spesso utilizzato la difesa a tre, ma ha giocato anche a quattro. Il calcio moderno è un gioco di movimento: in fase di possesso e non possesso i numeri contano poco. Puoi partire a tre, difendere a cinque o ritrovarti a quattro in base alle situazioni. Nel calcio attuale i giocatori sono molto evoluti e si adattano facilmente. Un difensore oggi può giocare sia in una linea a tre che a quattro senza grandi problemi. Quindi non credo ci saranno difficoltà particolari: dipenderà dalle richieste dell’allenatore e dalle caratteristiche della rosa”.
Dove collocheresti Kevin De Bruyne per farlo rendere al massimo? “Kevin De Bruyne è un giocatore che va lasciato libero di esprimersi. Ama muoversi tra le linee e trovare spazi. Può fare la mezzala offensiva in un centrocampo a tre, oppure agire da trequartista. In fase di possesso, di fatto, diventa spesso un rifinitore. Può giocare anche da sottopunta in un 4-4-1-1 o in un sistema con due trequartisti. È un giocatore intelligente, tecnico e molto pericoloso negli ultimi metri”.
Lo stesso discorso si può fare per Antonio Vergara. È un giocatore che ti piace? Può trovare spazio con Allegri, che spesso valorizza i giovani? “Vergara è un giocatore di qualità, ma va lasciato crescere con calma. Napoli è una piazza esigente e spesso si tende ad avere aspettative troppo alte sui giovani. Ha talento, questo è indubbio, ma non bisogna caricarlo di pressioni e aspettarsi tutto e subito. Deve avere il tempo di maturare. Allegri è un allenatore esperto anche nella gestione dei giovani, quindi saprà quando inserirlo e come utilizzarlo. Ma la parola chiave è pazienza”.
Come vedresti un eventuale arrivo di Adrien Rabiot come sostituto di Anguissa? Il Napoli ci guadagnerebbe o ci perderebbe? “Sono due giocatori forti. Sia Anguissa sia Rabiot sono calciatori di alto livello. Non si può dire che uno sia meglio dell’altro in senso assoluto: sono diversi ma entrambi molto validi. Se ci sono entrambi, meglio ancora. In generale, in una stagione con tante competizioni, più la rosa è profonda e competitiva, più il Napoli ha possibilità di fare bene ovunque”.
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