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Calciomercato Napoli, Fabbroni: “Bisogna evitare un errore fatto l’anno scorso con Conte”

Calciomercato Napoli, Fabbroni: “Bisogna evitare un errore fatto l’anno scorso con Conte”
Oggi alle 18:45Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Mario Fabbroni, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Siamo ancora in attesa dell'annuncio di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Intanto si fanno già i primi nomi per il mercato, come Gila e Khalaili. Sono due profili che ti convincono? “Credo siano due profili interessanti, anche perché rappresentano un'inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, quando il Napoli ha puntato maggiormente su calciatori più esperti e avanti con l'età. Se scegli giocatori più giovani, come Khalaili, devi però considerare che si tratta di un calciatore che deve ancora confrontarsi con un campionato complicato come quello italiano. Non ho detto superiore, perché oggi il nostro calcio forse non può più definirsi tale, ma sicuramente è un campionato molto difficile. Gila, invece, ha già maturato esperienza in Serie A e conosce il nostro calcio. Sono quindi due profili molto interessanti, sempre ammesso che il Napoli stia realmente portando avanti queste operazioni. Bisogna fare attenzione anche alle trattative troppo lunghe. Quando altre squadre sembrano disinteressarsi e poi improvvisamente cambiano obiettivo, si rischia di innescare aste che fanno lievitare i prezzi. Quest'anno il Napoli dovrà essere molto bravo a spendere bene, evitando gli eccessi della scorsa stagione, quando la necessità di consegnare rapidamente una squadra competitiva ad Antonio Conte portò il club a spendere più del previsto”.

Un altro reparto destinato a cambiare sembra essere quello dei portieri. Si parla dell’addio di Milinković-Savić e del possibile arrivo di Kovar. Come valuti questa situazione? “Per quello che si è visto al Mondiale, Kovar non mi ha entusiasmato. Però bisogna essere onesti: una competizione del genere può esaltare oppure penalizzare un giocatore. Chi lo segue durante tutta la stagione avrà sicuramente un giudizio più attendibile del mio. Se il Napoli è convinto delle qualità del giocatore, allora deve andare avanti nella trattativa. La cosa più importante, però, è stabilire chi sarà il portiere titolare. La scelta del secondo dipende inevitabilmente da quella del primo. Quest'anno l'alternanza tra Meret e Milinković-Savić, secondo me, non ha fatto bene a nessuno dei due. Se invece si individua chiaramente un titolare, allora il secondo può essere un giovane, un portiere già esperto del campionato italiano oppure un profilo disposto a crescere senza creare polemiche”.

Quindi ritieni che l'alternanza abbia penalizzato entrambi? “Assolutamente sì. Parlando con qualsiasi grande portiere del passato, nessuno ti dirà mai di voler alternarsi con un altro portiere. Il portiere ha bisogno di continuità, sicurezza e soprattutto di creare un'intesa perfetta con il reparto difensivo. A volte basta una parola, un richiamo o un semplice gesto per far capire ai compagni cosa sta per fare. Sono dettagli che possono fare la differenza tra subire o evitare un gol”.

Rudi Garcia dopo Belgio-Nuova Zelanda ha difeso De Bruyne e Lukaku, definendo "infelice" chi li considera ex campioni. Sei d'accordo? “Garcia, che a Napoli non ha lasciato un grande ricordo, oggi allena il Belgio ed è normale che difenda i suoi giocatori. Tra De Bruyne e Lukaku, il campione che offre maggiori garanzie tecniche è chiaramente De Bruyne. Per Lukaku il discorso è diverso. Bisogna capire quanto possa ancora incidere dopo l'infortunio importante che ha avuto. È stato uno degli attaccanti più forti al mondo e qualcuno sembra dimenticarlo. Ricordiamo che l'Inter lo pagò circa 74 milioni di euro: una cifra enorme per l'epoca, seconda solo ai circa 90 milioni spesi dalla Juventus per Higuaín. La domanda oggi è un'altra: cosa può garantire ancora Lukaku? Può offrire spessore tecnico, esperienza, leadership nello spogliatoio? Sono tutte valutazioni fondamentali. C'è poi il tema economico. Se davvero volesse restare a Napoli, probabilmente dovrebbe ridursi sensibilmente l'ingaggio. Personalmente, però, faccio fatica a credere che possa rinunciare a uno stipendio così importante”.

Restando sul Mondiale, sono già usciti l'Uruguay di Olivera e la Scozia di McTominay è vicinissima all'eliminazione. Invece proseguono Olanda e Belgio. Quale giocatore del Napoli potrebbe tornare più tardi? “Credo che McTominay rientrerà abbastanza presto. Bisognerà capire anche quanti giorni di vacanza gli verranno concessi. Per Olivera il discorso è già chiuso, essendo stato eliminato. L'Olanda è una squadra molto talentuosa e, se dovesse trovare continuità, potrebbe arrivare davvero lontano”.