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Allegri-Napoli, Forgione: “Va annunciato! Siamo oltre ogni limite temporale accettabile”

Allegri-Napoli, Forgione: “Va annunciato! Siamo oltre ogni limite temporale accettabile”
Oggi alle 16:00Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Angelo, abbiamo appena sentito Luca Serafini da Milano che ci ha rassicurato sull’approdo di Massimiliano Allegri al Napoli. Tu che idea ti sei fatto? “Sì, lui ha rassicurato sul fatto che Allegri arriverà. Poi bisogna capire se le perplessità nostre e di tanti tifosi siano giustificate oppure no. Secondo me questa potrebbe essere davvero la settimana giusta. Lo diciamo da inizio giugno, ma con il ritorno di De Laurentiis a Napoli si va verso l’ufficializzazione del contratto, forse triennale, di Allegri”.

Quindi l’ufficialità è imminente? “Sì, deve esserlo assolutamente. Siamo oltre ogni limite temporale accettabile: ormai si dà per scontato che Allegri sia l’allenatore del Napoli da tempo. C’è anche una questione di immagine: tra ritiro e presentazione delle nuove maglie, il Napoli non può arrivare senza allenatore ufficiale. Per questo credo che ormai manchi solo l’annuncio”.

Intanto De Bruyne si è qualificato con il Belgio, grande prestazione sua e di Lukaku. Che segnali arrivano? “Non ho visto la partita, ma le cronache parlano di un’ottima prestazione. Noi dobbiamo sperare che questi giocatori facciano bene. Soprattutto Lukaku, che deve ritrovarsi. Poi bisognerà capire cosa farne: se dovesse essere ceduto, come sembra possibile, il Napoli dovrà comunque ottenere una cifra congrua. E se non dovesse fare bene in Nazionale o ai Mondiali, il suo valore potrebbe scendere. De Bruyne invece è un giocatore di cui il Napoli ha ancora grande bisogno”.

Da Bergamo arrivano voci su un blitz dell’Atalanta per Mario Gila. È una reale minaccia per il Napoli? “L’Atalanta in questo momento ha disponibilità economica, così come il Como. Sono club che possono inserirsi su obiettivi del Napoli. Non si tratta solo di concorrenza sul giocatore, ma di dinamiche di mercato: quando ci sono inserimenti, il rischio è che il prezzo salga e l’affare salti. Se Gila è un obiettivo indicato da Allegri, il Napoli deve chiudere in fretta. Altrimenti si rischia di entrare in una fase in cui il mercato si scalda e le altre squadre disturbano le trattative”.

Lo stesso discorso vale anche per altri obiettivi come Khalaili, su cui si è inserita anche l’Inter? “Sì, è la stessa dinamica. Se non chiudi subito, rischi di perdere i giocatori anche se hai un accordo verbale. Il mercato sarà lungo e difficile, anche per effetto del flop della scorsa stagione”.

Quindi sarà un mercato diverso rispetto al passato? “Sì, decisamente. E anche la scelta di Allegri si inserisce in questo contesto. Ci sono stati malumori e tensioni anche al Milan, e ora lui arriva a Napoli accettando le condizioni del presidente De Laurentiis. Il Napoli non farà un mercato di rivoluzione, ma di ottimizzazione della rosa”.

Il Napoli andrà verso un 3-4-3 o un 4-3-3? “Io mi auguro che sia una squadra camaleontica. Oggi non si può più restare fermi su un solo modulo. L’importante è lavorare sulla fase difensiva, che quest’anno ha mostrato molte fragilità”.

E in attacco cosa ti aspetti? “Mi aspetto molto. Ci sono giocatori come Neres, Alessio Santos e Vergara che possono essere molto utili sulle fasce. Il Napoli ha potenzialità importanti anche in attacco, ma non sono state sfruttate appieno. Serve valorizzare anche il centravanti, che sia Højlund, Lukaku o altri”.

Quindi non è solo un problema di moduli? “Assolutamente no. Il modulo è solo un numero. Un 4-2-3-1 può essere offensivo o difensivo a seconda dell’interpretazione. Anche un 4-3-3 o un 3-5-2 dipendono sempre da come li interpreti”.

Allegri è spesso considerato un allenatore difensivista. Può cambiare il Napoli? “Sì, ma dipende dagli interpreti. Se sfrutta bene le caratteristiche dei giocatori, anche un’impostazione prudente può diventare efficace e offensiva in ripartenza. Non bisogna buttare via tutto: Allegri può sorprendere se messo nelle condizioni giuste”.