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Conte-Napoli, Caccavale: "Ai titoli di coda, ADL sta già parlando con altri tecnici"

Conte-Napoli, Caccavale: "Ai titoli di coda, ADL sta già parlando con altri tecnici"
Oggi alle 21:40Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Ernesto Caccavale a Radio Tutto Napoli: rapina “da film” e analisi su Conte, De Laurentiis e il futuro del Napoli

Ernesto Caccavale, giornalista ed ex europarlamentare, è intervenuto nel corso di 'Difendo la Città', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android). 

Che pensieri hai avuto su questa rapina “stile Casa di Carta” a Napoli?

"Faccio una battuta: la città non è stata difesa. Di carattere personale, quella banca una volta era la banca commerciale ed era a fianco alla mia banca, la banca della mia famiglia, di mio padre, in Piazza Medaglie d’Oro, il Credito Italiano. Erano proprio uno di fronte all’altro, quindi quando ho letto la notizia e ho visto le immagini è stato un tuffo al cuore, un tuffo al cuore. Era la patria della mia famiglia. Devo dire, se non fosse una roba da delinquenti, che hanno rubato anche cose di tanta gente normale, gente come noi che aveva lasciato nei propri cassetti di sicurezza i propri risparmi e i propri ricordi, al netto di tutto questo devo dire che sono dei grandissimi professionisti: hanno fatto un’operazione straordinaria."

Ti sorprende la facilità con cui sarebbero state aperte le cassette di sicurezza?

"Guarda, stai parlando con una persona sbagliata. Non so usare neanche i cacciavite, mia moglie mi prende in giro, perché mentre mio padre era bravissimo in casa e sapeva fare tutto, io sono un disastro. Però quello che mi ha dato l’idea è di una banda molto professionale, molto organizzata, che preparava questo colpo da tempo. Mi pare surreale che nessuno si sia accorto che qualcuno stava scavando quel buco lì sotto, che poi è servito per entrare e uscire. È una roba da film, probabilmente qualcuno prima o poi ci farà una sceneggiatura."

Che impressione ti hanno fatto i racconti degli ostaggi?

"A me hanno fatto anche sorridere le parole degli ostaggi, quando sono stati intervistati parlavano di una situazione quasi normale: ‘tutto tranquillo, ci hanno dato anche l’acqua’. Erano persone anche abbastanza educate, ci hanno detto di stare in un’apposita zona della banca. È una cosa quasi ilare che suscita il sorriso. Ripeto, nella condanna del gesto delinquenziale: hanno rubato oggetti, ricordi, cose di famiglia. Oggi c’era un signore molto dispiaciuto che ha detto di aver perso i ricordi della mamma. Questa è la cosa più triste."

Quanto è grave il tema della sicurezza e della criminalità a Napoli?

"Detto questo, parlando in modo serio, la questione della delinquenza a Napoli è una questione serissima sulla quale non facciamo quello che è necessario. Mi rivolgo soprattutto a chi ha responsabilità politiche. Purtroppo si è tornato anche a sparare. Io credo che in uno Stato serio la prima cosa sia la difesa delle libertà personali e la tutela della proprietà privata. Se uno Stato non fa questo, è fallito già prima di nascere."

Come vedi la situazione tra Conte e De Laurentiis?

"A me sembra una grande partita a scacchi tra questi due grandi personaggi. La mia sensazione è che siamo ai titoli di coda del rapporto tra Conte e Napoli. Conte è stato abilissimo a lanciare il suo nome per la Nazionale, mentre De Laurentiis è stato ancora più abile a metterlo di fronte alle proprie responsabilità dicendo che se vuole andare deve dirlo subito. Io sono sicuro che De Laurentiis si stia già organizzando e che stia parlando con qualcun altro, proprio per non trovarsi impreparato come accadde due anni fa."

Pensi che Conte voglia davvero lasciare Napoli o rilanciarsi?

"Penso che le due cose non si escludano. È un vincente, non gli piace un’annata con alti e bassi senza giocarsi davvero qualcosa. Sicuramente ha voglia di rivincita, ma allo stesso tempo si rende conto che quello che ha fatto a Napoli è probabilmente il massimo. Vede difficile migliorare e forse pensa anche che la prossima campagna acquisti non sarà come quella dell’anno scorso. Conte vuole giocatori già pronti, mentre De Laurentiis probabilmente punterà a ringiovanire la rosa. Su questo potrebbero non trovarsi."

Ti preoccupa la prossima partita del Napoli?

"Io sono preoccupato per la partita di domani, non tanto per l’avversario, ma per il rischio di un calo di tensione dopo il pareggio che ha allontanato il sogno scudetto. In questo Conte è bravissimo a tenere alta la concentrazione. Mi auguro faccia dei cambi: non giocherei con tre mancini dietro, metterei un destro come soluzione più equilibrata. E poi serve fantasia davanti, perché certe partite sono difficili da sbloccare."