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Da Roma, Camelio: "Gasp parla di calcio, Conte no e sembra Mourinho! Occhio a Italiano..."

Da Roma, Camelio: "Gasp parla di calcio, Conte no e sembra Mourinho! Occhio a Italiano..."
Oggi alle 15:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Enrico Camelio, giornalista vicino alla vicende di casa Roma, è intervenuto nel corso di "Pausa Caffè" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "A me non piace l’atteggiamento di Conte. Prima, quando la squadra correva e non c’erano infortuni, era merito suo. Adesso che sono tutti rotti è colpa dello staff medico? È bruttissima questa cosa. Non mi piace quando si scaricano le responsabilità”.

Secondo te il Napoli ha perso l’identità? “Ti dico la verità: oggi con Conte non vedo più un’impronta chiara. Lui copia, anche maldestramente, atteggiamenti alla Mourinho. E Mourinho ha preso cinque ‘tonnelli’ consecutivi. Se non ti aggiorni resti fuori mercato. Conte ha vinto tanto, ma dieci anni fa. Oggi deve dimostrare di essere al passo”.

Se in estate ti avessero messo davanti alla scelta Conte o Gasperini? “Mi avresti messo in difficoltà. Con Allegri non ci pensavo proprio, sceglievo Gasperini. Gasperini è un altro: si vede l’impronta, si vede il lavoro. A Roma parlando con alcuni giocatori mi hanno descritto un tecnico molto bravo, molto preparato”.

Però Conte ha vinto lo Scudetto l’anno scorso. “Sì, ma secondo me lo ha vinto con il minimo sindacale. Non è stato lo Scudetto di Spalletti. Quello di Spalletti è stato vinto a marzo, con una qualità di gioco superiore. La verità è che la forza del Napoli, in questi anni, è stata De Laurentiis: cambia gli attori, ma lui resta e vince il premio Oscar”.

A Roma si è parlato delle parole di Gasperini sul ‘rubacchiare’ riferite al caso Vergara? “Ti dico la verità: Gasperini non parla quasi mai di arbitri. Le sue conferenze sono di calcio. Invece Conte sta andando nella direzione Mourinho, e questo può diventare un problema. Quando si parla più di polemiche che di campo, non è un buon segnale”.

Si dice che il Napoli stia già chiedendo informazioni su altri allenatori. Confermi? “Sì, lo confermo. Si stanno chiedendo informazioni e disponibilità. Italiano è sempre stato stimato e, ti do una notizia, non vuole restare a Bologna. Due anni fa Gasperini poteva andare al Napoli ed era in ballottaggio proprio con Italiano. Oggi si stanno facendo valutazioni”.

Passiamo alla Roma: come arriva alla sfida col Napoli? “La Roma sta bene. È l’unica che ha fatto davvero mercato. Era già da quarto o quinto posto e si è rinforzata. Non credo giocherà Koné, c’è un ballottaggio tra Pisilli e Daouri. Sule non è al meglio ma dovrebbe esserci. Per me Dybala parte dalla panchina”.

Ci disegni l’undici titolare? “Svilar in porta, per me è tra i più forti in Europa insieme a Maignan e Donnarumma. In difesa Mancini e uno tra Hermoso e Ghilardi. A centrocampo Cristante e Daouri. Poi Sule, Malen e Pellegrini dietro la punta”.

Capitolo mercato: Pellegrini e Celik possono interessare al Napoli? “Pellegrini oggi è più no che sì: vuole l’Inghilterra e stanno lavorando in quella direzione. Su Celik, oltre al Napoli, c’è anche la Juventus. È un giocatore di rendimento: nelle ultime dodici partite ha sempre preso tra il 6,5 e il 7. È affidabile”.