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Ceravolo difende Conte: "Con 6-7 titolari fuori chi non andrebbe in difficoltà?"

Ceravolo difende Conte: "Con 6-7 titolari fuori chi non andrebbe in difficoltà?"TuttoNapoli.net
© foto di FEDERICO SERRA
Oggi alle 17:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Franco Ceravolo, direttore sportivo, è intervenuto nel corso di "Pausa Caffè" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Con sei, sette infortuni di giocatori importanti qualsiasi squadra andrebbe in difficoltà. Non è semplice togliere pezzi fondamentali a una rosa e pretendere lo stesso rendimento. Antonio, nonostante tutto, è riuscito a tenere la squadra in tensione ed è ancora terzo in classifica. Uscire dalla Champions e dalla Coppa dispiace, ma con questa situazione credo che sia uno dei pochi, forse l’unico, capace di mantenere il Napoli a galla. Con un altro allenatore sarebbe stato molto più difficile”.

Conte ha detto che parlare di Scudetto oggi è “ridicolo”. Lo conosce bene: crede che in cuor suo ci pensi ancora? “In una situazione del genere qualsiasi allenatore avrebbe risposto così. Prima devi recuperare gli infortunati, riportare la squadra in una condizione stabile, poi si vedrà. Oggi la priorità è recuperare giocatori e mantenere alta l’attenzione. Non è semplice tenere un gruppo coeso con tutte queste difficoltà. Le risorse in questo momento sono limitate, soprattutto perché mancano elementi importanti. Conte è maniacale negli allenamenti, lavora venti ore al giorno, non molla nulla. Per questo dico che non deve essere messo in discussione”.

Quanto pesa anche il recupero dei giocatori rientrati, come Lukaku? “Non è soltanto un problema di infortuni, ma anche di recuperi. Lukaku non è ancora quello vero, ha una struttura fisica importante e ha bisogno di tempo. Non voglio esagerare, ma almeno un altro mese per trovare una condizione accettabile. Lo sta reinserendo gradualmente per fargli ritrovare ritmo e sensazioni, ma non può essere questo il Lukaku definitivo. Il Napoli quest’anno ha avuto una sequenza di problemi incredibile. Parlare di preparazione sbagliata è una sciocchezza: a volte capitano situazioni imprevedibili, una dietro l’altra. Con l’esperienza che ha Conte non si può cadere in queste letture semplicistiche”.

Tra le note positive c’è Vergara. Può essere da Nazionale con Gattuso? “È una piacevole sorpresa. Conte è stato bravo a capire le qualità del ragazzo e a lanciarlo. Sta dimostrando personalità, rischia la giocata, inventa. In una piazza come Napoli non è scontato. Gattuso segue tutte le partite, è sempre sul pezzo. Se riterrà opportuno convocarlo lo farà. Le qualità tecniche e la personalità ci sono, possono essere utili anche in prospettiva azzurra”.

Sul mercato di gennaio si poteva fare di più? “Il mercato di gennaio è complicato. Non è facile trovare a stagione in corso un giocatore che cambi davvero gli equilibri, soprattutto in ruoli specifici come esterni o centrocampisti. La rosa era stata costruita con due giocatori per ruolo, poi purtroppo gli infortuni hanno colpito in sequenza. Quando perdi elementi importanti non puoi nemmeno ruotare come vorresti. È stata un’annata sfortunata sotto questo aspetto”.

Anche Giovanni Manna è finito nel mirino delle critiche. Quanto è difficile fare il direttore sportivo con un allenatore-manager come Conte? “Quando le cose vanno male tutti finiscono sotto critica, è il calcio. Manna è un dirigente giovane e preparato che stimo molto. Le operazioni di mercato, conoscendo Conte, sono state condivise. Non può essere andato da solo a fare scelte. Antonio conosce i calciatori, ha occhio: già quando aveva smesso di giocare mi segnalò un ragazzo come Pogba, dimostrando grande capacità di valutazione. Con Manna avranno stabilito insieme le strategie. Poi, ripeto, quando i risultati non arrivano le critiche toccano tutti. Ora però bisogna guardare avanti: Conte terrà la squadra nella tensione giusta fino alla fine”.