Dalla Georgia: "Kvaratskhelia da Pallone d'Oro. E non ha più l'agente..."
Nina Mamukadze, giornalista georgiana, è intervenuta su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Quanto è cresciuto Kvaratskhelia rispetto al suo periodo napoletano?
"Sì, è più maturo, dobbiamo dire. L'abbiamo visto anche ieri contro il Bayern: ha fatto una prestazione davvero da top player. Non solo per le giocate, ma anche per la personalità, è molto più cresciuto. Ha raggiunto obiettivi incredibili: ha vinto la Champions League, segnando anche in finale contro l’Inter. Stiamo vedendo questa evoluzione: non ha finito di crescere, non è più solo un esterno imprevedibile. Ora è un giocatore complesso, che legge i ritmi e incide nei momenti chiave, uno che fa sempre la differenza. La cosa interessante è anche ciò che si è visto attorno a lui, soprattutto da Napoli. Io l'ho seguito da vicino ai tempi del Napoli e sappiamo che rapporto si era creato con la città. Era qualcosa di speciale. Capisco la reazione quando è andato via a metà stagione: non è stata semplice, c'è stata delusione e anche qualche critica. Addirittura ho ricevuto insulti in privato e ho dovuto bloccare alcune persone."
he tipo di rapporto credi abbia ancora con i tifosi del napoli? Che ricordo avrà dell’esperienza a Napoli tra dieci anni?
"Non voglio entrare nella questione, perché è un punto molto doloroso, anche per me. Voglio tantissimo bene al popolo napoletano, ho vissuto momenti speciali e sono rimasta male quando è andato via. Però è il calcio: uno deve crescere. Abbiamo visto il suo esordio a Napoli e come è cresciuto, e ora stiamo vedendo una carriera pazzesca. È stato bello avere un calciatore ambizioso: appena arrivato parlava di Real Madrid e di Pallone d’Oro. Eravamo convinti che il Napoli avesse acquistato un campione e che prima o poi potesse anche perderlo."
A tuo avviso, quanto è stato importante il passaggio al Napoli per la sua carriera? E ha la stoffa per vincere il Pallone d’Oro?
"Sicuramente è stata una scelta reciproca ed è stata una cosa grande sia per il Napoli che per lui. Ha avuto l’inizio che un calciatore poco conosciuto può avere, ed è stato bellissimo. Poi abbiamo visto come è finita, ma non voglio più entrare in questa questione perché è dolorosa. Per quanto riguarda il Pallone d’Oro, è un sogno: ha il potenziale, ma oggi lo vinci con continuità, numeri e titoli importanti. È sulla strada giusta e partite come quella di ieri lo dimostrano."
Hai parlato della notizia che lui non ha più un agente: puoi confermarlo?
"Sì, lo ha confermato il padre. Mamuka Jugeli non è più il suo agente. Queste voci giravano da settembre, ma la conferma definitiva è arrivata qualche giorno fa."
Credi che in futuro possa cambiare ancora squadra? Cosa c’è oltre il PSG?
"Probabilmente, per blasone e storia, solo il Real Madrid. Per come vediamo la sua crescita, può giocare in qualsiasi squadra: è di un livello altissimo. Però secondo me non ha ancora finito di crescere."
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