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Ex dirigente Torino: "Buongiorno? Problema può essere il cambio di posizione"

Ex dirigente Torino: "Buongiorno? Problema può essere il cambio di posizione"TuttoNapoli.net
Oggi alle 11:20Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini

Silvano Benedetti, ex dirigente del Torino, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Direttore, partiamo da Alessandro Buongiorno: una stagione complicata, tanti errori recenti. Come si spiega questo momento? 

"Sicuramente gli infortuni non lo hanno aiutato ad avere una preparazione adeguata. Quando sei costretto a rincorrere la condizione non sei mai al massimo. Lui è un fisico importante, ha bisogno di stare sempre al 100% per affrontare attaccanti di alto livello. Inoltre, la squadra non sempre è stata nelle condizioni ideali: le tante assenze e la mancanza di qualità davanti alla difesa non lo hanno aiutato".

Può incidere anche il cambio di posizione? Da braccetto a centrale, con più responsabilità in costruzione?

"Sì, concordo. La sua posizione ideale è il braccetto di sinistra, dove può anche spingere. Da centrale devi pensare più a coprire e guidare la linea, ed è un ruolo molto più complicato. Per me rende meglio da braccetto. Gli infortuni che ha avuto non l'hanno aiutato ad avere una preparazione adeguata e poi quando si rincorre è sempre difficile trovare uno stato ottimale".

Conte resta l’uomo giusto per valorizzarlo?

"Assolutamente sì. Lo conosce bene e lo ha voluto fortemente. Se ha insistito così tanto, vuol dire che ci crede ancora. Il Napoli ha avuto tanti problemi quest’anno, ma resta secondo in classifica: non è una stagione fallimentare, ma complicata per tutto ciò che è successo e gli imprevisti avuti".

Dal punto di vista dirigenziale, quanto sarà difficile il mercato estivo per Manna?

"Sarà molto complicato, non lo invidio. Alcuni acquisti sono stati giusti, altri meno. Il compito sarà recuperare risorse e reinvestirle. Ma sono sicuro che Conte e la società stanno già programmando tutto. Manna? Ha dimostrato le sue qualità. In mezzo a due figure così forti deve fare da equilibratore. Ma a quei livelli è sempre il gruppo a prendere le decisioni.