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Futuro Conte, Giordano: "Forse neanche lui sa se resterà, incontro con ADL decisivo"

Futuro Conte, Giordano: "Forse neanche lui sa se resterà, incontro con ADL decisivo"
Oggi alle 14:20Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Radio Tutto Napoli, Giordano: “Indagine Rocchi problematica” e fiducia nel Napoli tra Conte e mercato futuro.

Antonio Giordano, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Dove può portare questa indagine e cosa dobbiamo aspettarci?

"Se mi devo bilanciare su quelli che siano gli sviluppi e l'evoluzione, mi sembra abbastanza problematico. Io non lo so cosa hanno in mano gli inquirenti, qualcosa deve esserci, però non so fino a che punto possa rappresentare la cartina di tornasole di una situazione scabrosa. Certo, già quello che c'è è abbastanza imbarazzante, ma da quello che emerge non mi sembra che emergano reati così evidenti."

Come spiega questa vicenda, anche senza il coinvolgimento diretto di tesserati o dirigenti?

"Intanto la prima cosa è che è sgradevole l'atteggiamento. Premesso che non c'è alcuna forma di legame e premesso che, se a bussare è stato Rocchi o chiunque sia stato, magari lo ha fatto per ristabilire un'eleganza calcistica, perché l'episodio andava corretto, però non erano quelle le modalità. Già il fatto di essere lì fa pensare che si sapesse che qualcosa andava corretto. Io credo molto nella giustizia e non ho alcun tipo di elemento per discutere su situazioni che non si sono ancora evidenziate, però è chiaro che nel momento in cui c'è un filone di indagine aperto è doveroso pensare che ci siano degli elementi. Poi eventualmente ne parleremo."

Che quadro generale emerge da questa situazione?

"La vicenda si inquadra dentro un contesto molto più ampio e anche molto più inquietante. Dà vergogna a un sistema che da tempo è in sofferenza. Il mondo arbitrale è stato messo sotto accusa negli ultimi tempi non da altri, ma da se stesso: il procuratore federale che va in carcere, il presidente dell’AIA che oggi saprà se verrà o meno commissariato perché ha accumulato troppe contestazioni. Direi che basta e avanza questo senza scendere nel dettaglio della gestione di un anno, forse due, veramente complicati."

Il Napoli scenderà in campo con lo stesso undici visto contro la Cremonese?

"Sai che è ancora troppo presto per dirlo, ma è anche troppo vicino il ricordo della sicurezza con cui la squadra è riuscita a essere se stessa, anche contro un avversario che ha fatto di tutto per agevolare. Mettici la differenza dei valori, che è abbastanza netta, lo dice la classifica, la storia dei protagonisti, e mettici anche l’atteggiamento della Cremonese, la disinvoltura con cui è stata affrontata la partita dal punto di vista tattico e caratteriale. È una partita che non si è giocata quasi mai. Credo di sì, non vedo perché debbano esserci motivi per cambiare, però gli allenatori hanno il polso della situazione e noi no, quindi valuterà lui durante gli allenamenti e poi deciderà."

Dove sarà Antonio Conte nella prossima stagione?

"Non sono sicuro che non lo sappia neanche Conte. Forse sa se sarà a Napoli o meno, poi dopo sono tutte interpretazioni più o meno libere. È ancora relativamente presto, anche se una volta che arriva la certificazione dell’obiettivo si può accelerare e anticipare l’incontro che sarà decisivo. In quel momento ognuno dovrà dirsi tutto senza negarsi nulla, perché si parla del futuro di un club e di un uomo di calcio. Non siamo lontanissimi da quel momento."

Che tipo di mercato dobbiamo aspettarci dal Napoli?

"La storia ci dice che De Laurentiis non ha mai deluso. Può aver sbagliato, come nell’anno dopo lo Scudetto, ma non ha mai deluso. Anche nei momenti in cui è stato necessario rientrare in un certo perimetro economico, c’è stata lungimiranza e scelta di giocatori funzionali e di prospettiva. Nell’anno dello Scudetto andarono via giocatori di grande autorevolezza come Ospina, Insigne, Mertens, Fabian Ruiz, Ghoulam e Koulibaly. All’epoca sembrò una catastrofe, ma arrivarono giocatori nuovi e arrivò lo Scudetto. Non è necessario spendere 70 milioni per un giocatore: ce ne sono di molto validi anche a 15 milioni. Io credo che sia giusto dare fiducia a De Laurentiis e al Napoli."