Futuro Manna, Forgione: "Corteggiamento Roma segnale positivo, farei di tutto per tenerlo"
Il nostro opinionista Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Come valuti un possibile ritorno di Lukaku a Milano, sponda Milan?
"Il personaggio l'hanno conosciuto alcuni di voi, noi l'abbiamo conosciuto anche a noi stessi, ma non è che possiamo essere all'oscuro della situazione. Non c'è più dell'intenzione, al di là di uno scudetto che ha vinto, io non penso che poi possa lasciare così tanti rimpianti e dubito dove mai dovrebbe trasferirsi in un'altra concorrente del Napoli. Avanti il prossimo, al prossimo sarà capitato anche in questo, se vogliamo parlare di tradimenti, perché poi alla fine non è nemmeno un tradimento. È una situazione che comunque si sarebbe risolta sicuramente anche in un altro modo quest'estate, si risolverà così ma per una scelta anche abbastanza conveniente per il Napoli da parte presa da Lukaku."
Che momento è per il calcio italiano?
"Sicuramente è il momento peggiore della storia. Il problema è che si scava sempre più a fondo, quindi quando sembra che si sia arrivati a toccare il fondo poi si scava ancora di più e non si capisce quale sia il vero limite da raggiungere. Adesso su questa situazione degli arbitri bisogna attendere un attimo a capire cosa è successo, perché poi dietro queste situazioni l’AIA purtroppo è una costola della FIGC, anche questa forse ancora più interna della FIGC stessa, quindi FIGC e AIA. Lì è facile che ci sia uno scontro, magari qualche faida intestina. Mi rifaccio a quello che è successo due anni fa, c’era sempre la questione arbitri e quindi nella FIGC, ancora su Rocchi, ricorderete la questione dei rimborsi, Orsato, altri arbitri italiani, poi dovettero riaffermare la loro situazione. Quel mezzo scandalo venne fuori perché qualcuno denunciò la cosa. È evidente che questi personaggi si creano dei nemici anche all’interno della stessa federazione. È facile che in un’AIA, dove si va per gerarchie, dove alcuni arbitri devono andare avanti e altri indietro, si creino tensioni. Basta tornare al caso Davillucci e vedere cosa è successo. Si creano nemici e quindi bisogna capire se questa situazione è figlia di una faida intestina o se ci sia veramente qualcosa di marcio da chiarire. Lo capiremo col tempo."
Frattesi è il sostituto giusto di Anguissà?
"Non saprei se possa valere il mio Anguissà. Noi fino a qualche settimana, barra mese fa, lo abbiamo visto e non sono neanche certo che il calciatore abbia già dato tutto a Napoli. Poi bisogna capire se c’è una trattativa, se il calciatore ha ancora intenzione di restare a Napoli e se il Napoli vuole confermarlo. Io, se dovesse aprirsi uno spiraglio per mantenere Anguissà a Napoli, qualora fosse ancora intenzionato e volenteroso a restare, un calciatore come Anguissà proverei a tenerlo. Poi in assenza di certe condizioni è chiaro che devi sostituirlo. Frattesi è un giocatore interessante, però non mi convince, assolutamente no."
Confermeresti la formazione contro il Como?
"Assolutamente sì. È un atteggiamento che abbiamo invocato e analizzato sulla base di tante cose che si sono dette in passato e che eravamo tutti convinti potesse apportare benefici alla squadra. Con le giuste motivazioni, quel tipo di assetto tattico dà maggiore pericolosità al Napoli. Dopo una prova, chiamiamola controprova, come quella contro la Cremonese, io darei un’altra chance e confermerei la stessa formazione. Il Como è una squadra che ti lascia giocare, attacca e ti lascia attaccare, quindi se hai calciatori che generano profondità e saltano l’uomo, come Allison o McTominay in quella posizione, puoi essere incisivo. Io confermerei assolutamente questa formazione."
Il Napoli deve trattenere Manna?
"Io farei di tutto per tenermi Giovanni Manna. Al momento non mi pare che ci sia un problema del genere. È chiaro che un dirigente come Manna, se viene corteggiato da squadre come la Roma, non può che essere un segnale positivo. Significa che sta lavorando bene. E se qualcuno lavora bene, De Laurentiis non ha motivo di sostituirlo. In passato altri direttori sportivi hanno scelto di andare via, ma non è stata una decisione del Napoli. Al momento non mi risulta né che De Laurentiis voglia separarsi da Manna né che Manna voglia andare via. Si può andare avanti serenamente."
Serve una rivoluzione per il Napoli?
"No, nessuna rivoluzione. Si parla di ritocchi. Ci sono calciatori che magari hanno concluso il loro ciclo o vogliono andare via, ma questo non significa rivoluzionare la squadra. La squadra ha già una sua ossatura, una buona conformazione e competitività. Bisogna sedersi a tavolino, presidente, direttore sportivo e allenatore, e pianificare il futuro, correggendo gli errori del mercato scorso. Alcuni errori sono stati fatti e probabilmente sono stati imputabili anche a Conte. Conte ha dimostrato di non essere ancora pronto come manager. Se accetta di rientrare nel suo ruolo di allenatore, lavorando insieme alla società, si può andare avanti. Altrimenti si rischia di ripetere errori costosi."
C’è qualche giocatore del Como adatto al Napoli?
"Nella rosa del Como ci sono giocatori interessanti, però non sono convinto che possano sostituire quelli del Napoli. Sono stati valorizzati da un progetto che ha funzionato e da un allenatore che chiede determinate cose, ma da qui a farli diventare giocatori da grande squadra ce ne vuole. Serve continuità, almeno un altro anno per capire chi può davvero fare il salto."
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