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Sportitalia, Letizia: "Napoli interessato a un attaccante perfetto per la A, uno alla Fullkrug"

Sportitalia, Letizia: "Napoli interessato a un attaccante perfetto per la A, uno alla Fullkrug"
Oggi alle 16:00Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Francesco Letizia, giornalista e telecronista Sportitalia, è intervenuto nel corso di "Pausa Caffè" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "En-Nesyri? È un giocatore perfetto per la Serie A. È un attaccante alla Fulkrug, tanto per agganciarmi all’attualità: non è uno che ti fa 30 gol a stagione, ma è andato spesso in doppia cifra, è utilissimo, ha mezzi fisici, gioca per la squadra, è un punto di riferimento. Se gli butti una palla addosso te la restituisce sempre pulita, ed è la cosa che amano di più gli allenatori. Conte in particolare, ma anche Allegri, quelli di una scuola più tradizionale. Però devo dire che avere nella stessa squadra En-Nesyri, Lukaku e Hojlund mi sembra un po’ ridondante, quasi un lusso eccessivo. Lukaku non è ancora in condizione, non l’abbiamo visto, ma tre centravanti così simili forse sono troppi".

Secondo te, quindi, che tipo di profilo dovrebbe cercare davvero il Napoli?
"Se escono due giocatori devono entrare altri due, è chiaro. Ma io, visto l’apporto non particolarmente utile di Lucca in questi mesi, non so quanto per colpa sua e quanto perché Hojlund è un titolare inamovibile, penserei a un giocatore diverso. Con En-Nesyri vai a prendere un’alternativa simile a Lucca: altro attaccante fisicato, stesso tipo di calcio, stessa fotocopia. Quando non c’è Hojlund metti lui e giochi allo stesso modo. Io sono molto più interessato a capire cosa può pescare il Napoli tra i trequarti, tra le seconde punte, tra i giocatori tra le linee. Guardate cosa è successo con David Neres, che ha avuto bisogno di tempo per emergere. O pensate a Mertens, arrivato quasi in silenzio. Quel ruolo lì è il vero jolly di mercato. Vi ricordate Kvaratskhelia? Anche Manna lo ha detto recentemente: non è stato ancora degnamente sostituito".

Ti faccio un nome: Sterling, oggi ai margini in Premier. Può essere ancora un’idea valida per Conte?
"Se c’è un allenatore che può rilanciare giocatori messi da parte in Premier è Antonio Conte. È la sua filosofia: prendere quelli fuori rosa e renderli protagonisti. Pensate a Victor Moses e Ashley Young all’Inter, diventati titolari dello scudetto. Sterling oggi è in quella categoria: non è un McTominay, non è una stella assoluta, ma è uno che è finito ai margini. Il problema è capire cosa può dare adesso. È come Nkunku al Milan: ci ha messo un po’ a tornare in condizione. Io penso che il Napoli abbia bisogno di qualcosa di più pronto. Se prendi tre giocatori e uno è Sterling, va bene: è una scommessa che può rendere tantissimo. Ma se Sterling deve essere l’uomo al posto di Lang, allora non penso che ti dia più di quello che ti ha dato Lang, che già non è stato tantissimo".

Chiudiamo con una previsione Scudetto: Milan, Inter e Napoli. Che corsa sarà?
"Io penso che per lo Scudetto sia una corsa a tre: Inter, Milan e Napoli. Nonostante il Napoli abbia accumulato un po’ di ritardo, è pienamente in corsa. Il Milan risponde presente a ogni colpo e non si può sottovalutare. Poi conta tutto: la Champions, i playoff, quante energie consumi, gli infortuni, la fortuna. L’anno scorso di questi tempi facevamo i conti sulle partite che mancavano al Napoli e capivamo che il margine d’errore si restringeva. Se non entri in una crisi vera, da cinque partite senza vincere, allora te la giochi fino alla fine. Per questo io penso che il Milan ci sarà fino all’ultimo".