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Tmw, De Magistris: "Il Napoli avrà l'obiettivo di alleggerire il monte ingaggi"

Tmw, De Magistris: "Il Napoli avrà l'obiettivo di alleggerire il monte ingaggi"
Oggi alle 19:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Raimondo De Magistris, giornalista di Tuttomercatoweb.com, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "Non un Napoli troppo diverso dalle ultime uscite, sinceramente. È stata una partita complicata, anche perché il Parma ha uno dei baricentri più bassi della Serie A ed è una squadra molto attenta nella fase difensiva. Il gol subito dopo 35 secondi con Strefezza ha reso ancora più semplice il compito del Parma e ha complicato terribilmente la gara del Napoli. Da lì in poi gli azzurri hanno faticato a scardinare una difesa molto chiusa. Forse il rimpianto più grande è non aver schierato dall’inizio giocatori capaci di saltare l’uomo, penso soprattutto ad Alisson Santos, perché con quella ragnatela di passaggi si andava poco lontano".

Questo pareggio può aver inciso anche sulla serenità dell’Inter?
"Sì, secondo me ha inciso. Se il Napoli avesse vinto, l’Inter avrebbe vissuto la propria partita con una pressione diversa. Invece sapeva di poter perdere al massimo un punto e questo, anche mentalmente, ha cambiato tutto. Detto questo, la corsa Scudetto del Napoli mi è sembrata sempre piuttosto complicata: quando hai davanti una squadra che mantiene 7, 8 o 9 punti di vantaggio a così poche giornate dalla fine, recuperare diventa durissima".

Dove sono i nove punti di distacco tra Inter e Napoli?
"Nella profondità della rosa. L’Inter ha avuto per tutta la stagione due giocatori per ruolo, il Napoli no. Il Napoli ha avuto una rosa costruita per una sola competizione, ma poi è stato falcidiato dagli infortuni, spesso con 5, 6 o anche più indisponibili. In queste condizioni è difficile mantenere brillantezza e continuità. L’Inter, invece, ha rinforzato bene anche le alternative e questo ha fatto la differenza".

Il Napoli dove dovrà intervenire sul mercato?
"Molto dipenderà dall’allenatore. Se resta Conte, non credo si andrà su profili troppo diversi da quelli attuali. Alisson Santos verrà riscattato. In generale, però, mi aspetto una linea di contenimento dei costi, con l’obiettivo di alleggerire il monte ingaggi. È questa la direzione tracciata dalla società".

Che succederà con Lukaku?
"Credo che il suo futuro sia lontano da Napoli, a prescindere da Conte. In questo momento Lukaku è concentrato soprattutto sul Mondiale: sa che, se starà bene, potrà giocarselo e a 33 anni potrebbe essere l’ultima occasione. Il Napoli proverà a venderlo in estate, anche perché parliamo del giocatore con l’ingaggio più alto della rosa. La valutazione iniziale è intorno ai 15 milioni, ma tanto dipenderà dalle offerte".

Ci sono altri giocatori destinati a partire?
"Sì, alcuni rientreranno e saranno rivalutati, ma molto dipenderà dal prossimo allenatore. Se dovesse arrivare un tecnico diverso, come per esempio Italiano, alcuni profili potrebbero anche essere rivalutati. Oggi fare nomi definitivi è complicato proprio perché manca ancora certezza sulla guida tecnica".

Tu, da direttore sportivo, che faresti con Juan Jesus e Spinazzola?
"Juan Jesus lo lascerei andare. Spinazzola, invece, gli rinnoverei il contratto di un altro anno. Su Juan Jesus faccio fatica a capire alcune scelte, soprattutto quando viene impiegato in zone di campo che non sono le sue. E questo discorso vale anche per Beukema: una situazione così, per il ragazzo, non deve essere semplice da vivere".