Podcast

Il punto del Direttore: "Un gol e parte la modalità conservativa. Errori? C’è un motivo”

Il punto del Direttore: "Un gol e parte la modalità conservativa. Errori? C’è un motivo”
Oggi alle 00:20Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto

Il direttore di Tutto Napoli Antonio Gaito ha parlato nel post-partita di Cagliari-Napoli nel corso di 'Napoli in Campo' su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Tre punti importanti, quarta vittoria. Su questo ci sono pochi dubbi, che permettono anche di mettere un pochino di pressione, come ha detto Conte, per quanto riguarda l'Inter. Conte era piuttosto accigliato, se non nervoso, nel pre, però fa parte della sua indole: ha rievocato il decimo posto di due anni fa. Invece nel post-partita, rasserenato dai tre punti, ha parlato anche della squadra che questo momento è davanti al Napoli, l'Inter, che dovrà andare a giocare a Firenze. Detto questo, dobbiamo analizzare la partita: non è stata una grande partita, in scia con le ultime. Il gol all'inizio ti fa immaginare una gara in discesa, magari anche una vittoria larga, magari una vittoria con due gol di scarto, che manca da dicembre, ma neanche stavolta il Napoli ci è riuscito. E' un Napoli che si accontenta".

Conte dice alla squadra di non accontentarsi ma il campo dice altro
"Credo a Conte quando dice che la squadra non deve accontentarsi, però in campo vediamo altro. Da mesi vediamo un Napoli che segna e poi gestisce, diventa orizzontale, senza quella cattiveria per chiudere la partita. Oggi ha controllato bene, anche perché il Cagliari è apparso in crisi, ma resta il fatto che si rischia sempre su una palla inattiva. Il Napoli è molto orizzontale, pochi vanno in verticale: a parte Gilmour e De Bruyne oggi, gli altri gestiscono il pallone senza cercare la giocata decisiva. Il Cagliari è sembrato molto sterile: ha chiuso con zero tiri in porta ed è in difficoltà da settimane. Non è ancora risucchiato nella lotta salvezza solo perché altre squadre fanno peggio. Dalle dichiarazioni di Pisacane e dei rossoblù sembra quasi che fossero soddisfatti di aver perso solo 1-0. Questo fotografa bene una partita noiosa, poco spettacolare, non un grande spot per il calcio italiano. Tranne qualche spunto di De Bruyne e di Alisson quando è entrato, si è visto davvero pochissimo. Anche a livello offensivo, il Cagliari ha giocato praticamente senza un vero centravanti: Esposito veniva incontro, batteva anche le palle inattive, e davanti mancava presenza".

La sosta può aiutare il Napoli a migliorare la condizione?
"Sì, può essere utile. A differenza di altre volte, stavolta può essere positivo che alcuni giocatori vadano in nazionale e giochino, perché hanno bisogno di minuti per ritrovare la condizione. Giocatori come De Bruyne o Lukaku possono beneficiarne. Il Napoli ha diversi elementi ancora un po’ arrugginiti.

Come giudichi la gestione della rosa da parte di Conte, soprattutto sui cambi?
"Conte si fida molto di un gruppo ristretto e questo si vede. Alcuni giocatori, come Lukaku o Giovane, non entrano neanche. Io credo che non sia il modo migliore di gestire la rosa: se un giocatore non viene mai coinvolto, poi è difficile giudicarlo quando gioca pochi minuti. In partite così fisiche, il quinto cambio poteva essere utilizzato. È anche una questione di mantenere tutti dentro il progetto".

Come valuti il doppio play visto oggi a centrocampo?
"Sono favorevole, ma il gol iniziale ha cambiato la partita. Dopo il vantaggio, il Napoli è entrato in modalità conservativa. Come capita da sempre. Con un solo attaccante del Cagliari, il Napoli teneva tre difensori bloccati, i braccetti non si sganciano mai, non sono moderni, più gli esterni che si abbassano, questo ha tolto uomini e scarichi a centrocampo e in attacco. Lobotka e Gilmour si sono trovati spesso senza soluzioni: avevano tanti compagni dietro e pochi davanti. Gli errori nel palleggio derivano anche da questo. È un sistema che dà solidità, ma limita la fase offensiva: il Napoli ha creato poco, soprattutto su azione. Se togliamo le palle inattive c'è un 0,5xG contro un Cagliari che sta subendo da tutti".

Questa vittoria come incide nella corsa con l’Inter?
"Il Napoli ha fatto il suo dovere: consolida la sua posizione e mette pressione all’Inter. È una vittoria “contiana”? Una vittoria concreta, magari non brillante, ma efficace. Adesso si aspetta la partita dell’Inter per capire se si può riaprire qualcosa. Intanto il Napoli tiene distanza dalle inseguitrici e porta a casa una trasferta storicamente complicata".