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Italia, ex dg Figc: "Fallimento totale non andare di nuovo al Mondiale"

Italia, ex dg Figc: "Fallimento totale non andare di nuovo al Mondiale"
Oggi alle 12:40Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Antonello Valentini, ex dg della Figc, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Che speranze hai per Italia-Irlanda del Nord?

"Da tifoso sono molto fiducioso, voglio essere fiducioso. Sono in ansia naturalmente, però mi fido di Gattuso e della professionalità dei giocatori, che sono tutti di spessore internazionale. Non posso immaginare che l’Italia per la terza volta consecutiva possa fallire la qualificazione ai campionati del mondo. Sarebbe un fallimento non solo sportivo, ma anche economico e sociale. Oggi si racconta quanto il Mondiale incida su tanti aspetti della vita del nostro Paese. Ho nipoti di 12-13 anni che non hanno mai visto l’Italia al Mondiale."

Quali sarebbero le conseguenze di un’eventuale mancata qualificazione?

"Sarebbero contraccolpi enormi, innanzitutto per tutto il movimento sportivo italiano, non soltanto per la federazione. Questa è la squadra di tutti, la squadra degli italiani. Abbiamo il dovere di sostenerla e far sentire fiducia ed entusiasmo. Il contraccolpo sarebbe aggravato dal fatto che, mentre altri sport italiani stanno vivendo un momento straordinario, manca proprio il calcio della nazionale. Spero davvero che questa volta si riesca a invertire la rotta."

Qual è la ricetta per riformare il calcio italiano?

"La Federazione ha lanciato un nuovo programma tecnico per lo sviluppo del calcio giovanile e credo che si debba ripartire da lì. Però tutti devono fare la loro parte. Dibattiamo sempre sugli stranieri che tolgono spazio agli italiani, ed è anche vero, ma bisogna fare un discorso a 360 gradi. Per esempio, il Como è una squadra che ammiriamo, ma ha utilizzato pochissimi italiani. Dobbiamo essere coerenti: non si può predicare bene e razzolare male. Storicamente è la prima volta che la Lega di Serie A non riconosce 48 ore di stage alla nazionale: Gattuso vede poco i calciatori, non li allena sul campo da mesi. Questo è un problema reale."

È possibile riorganizzare i calendari per favorire le Nazionali?

"Se ne parla spesso, ad esempio concentrando le partite delle nazionali in un periodo più lungo e continuo. Però questo si scontra con interessi economici, contratti televisivi e partner commerciali, che hanno bisogno di coprire un arco di tempo più ampio. Il discorso va sempre fatto a 360 gradi."

Quanto è difficile scegliere un commissario tecnico? Cosa serve davvero?

"Bisogna trasformarsi da allenatore in selezionatore e avere alle spalle un movimento forte. Allenare un club è diverso dal selezionare giocatori che devono essere in forma in quel preciso momento, non per quello che hanno fatto in passato. Spalletti e Ventura sono ottimi tecnici, ma secondo me non sono stati sostenuti adeguatamente nel loro lavoro di selezionatori. Gattuso ha risposto a un S.O.S., ci sta mettendo cuore, faccia, esperienza, carisma e carattere. È uno sanguigno nel senso migliore del termine: se non rendi, te lo dice chiaramente. Questo tipo di personalità può fare la differenza."

Quando parli di sostegno, a cosa ti riferisci?

"Non alla stampa, che deve fare il suo lavoro. Mi riferisco a un ambiente federale che, soprattutto in passato, non ha supportato abbastanza il commissario tecnico nella quotidianità. Un allenatore con poca esperienza internazionale deve essere accompagnato e sostenuto giorno per giorno."

La corsa Scudetto: Inter favorita o il Napoli può ancora rientrare?

"Secondo me il campionato lo vince l’Inter, che è la squadra più forte. L’unica che poteva contrastarla era il Napoli. Se il Napoli avesse avuto tutti i suoi effettivi a disposizione, perché l’organico non è inferiore a quello dell’Inter, avrebbe potuto giocarsela fino in fondo. Ma gli infortuni hanno pesato tantissimo, soprattutto quelli muscolari, e questo è un tema che la società dovrà analizzare. La squadra è stata costruita bene, poteva competere per lo Scudetto, ma con tutte quelle assenze è diventato difficile."